Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: la domanda può essere inviata anche dalla PEC di un'altra persona
Il Ministero interviene su uno degli aspetti pratici che aveva generato maggiori dubbi tra i docenti.

Arriva un importante chiarimento per il personale della scuola impegnato nella presentazione delle domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Chi non dispone di una PEC personale potrà comunque trasmettere la propria istanza utilizzando la casella di posta elettronica certificata di un'altra persona.
L'indicazione è stata confermata dalla Direzione generale per il personale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) a seguito di un confronto con le organizzazioni sindacali.
Come effettuare l'invio
Nel caso in cui la domanda venga spedita tramite la PEC di un familiare, di un amico o di un'organizzazione sindacale, sarà sufficiente indicare chiaramente nel testo del messaggio che l'invio avviene "in nome e per conto del richiedente".
Alla PEC dovrà essere allegata esclusivamente la copia del documento di identità del docente che presenta la domanda.
Non è invece richiesto il documento di identità del titolare della PEC utilizzata per la trasmissione.
La precisazione si rivela particolarmente utile per tutti quei docenti che, pur dovendo presentare la domanda entro i termini previsti, non sono in possesso di una casella PEC personale.
L'obiettivo è quello di uniformare le indicazioni fornite al personale interessato, evitando interpretazioni difformi e garantendo una procedura di invio corretta e conforme alle indicazioni ministeriali.
Si tratta, dunque, di un chiarimento operativo che potrà agevolare molti aspiranti alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie, semplificando le modalità di trasmissione della domanda senza introdurre ulteriori adempimenti documentali.
di La Redazione
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