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Stipendi docenti e ATA, quanto pesano i rincari sugli aumenti? Anief chiede più risorse per il prossimo contratto

3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

I rinnovi hanno aumentato le retribuzioni, ma il recupero va confrontato con il costo della vita. Il sindacato sollecita nuovi finanziamenti e...

Gli stipendi della scuola sono cresciuti con gli ultimi rinnovi contrattuali, ma nello stesso periodo sono aumentati anche i prezzi. È su questo equilibrio che Anief torna a chiedere un intervento del Governo, con particolare attenzione alla prossima legge di Bilancio.

A porre il problema è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato:

“Per dare risposte adeguate all’impoverimento ulteriore del potere d’acquisto di docenti e personale Ata, conseguente al tasso d’inflazione sopra ogni aspettativa, è chiaro che il Governo è chiamato ad approvare provvedimenti straordinari”.


Secondo i dati ISTAT richiamati, l’inflazione media è stata dell’8,1% nel 2022 e del 5,7% nel 2023. Il rallentamento successivo non ha riportato i prezzi ai livelli precedenti. A settembre 2026, inoltre, la stima provvisoria registra un aumento del 4,2% rispetto allo stesso mese del 2025, dopo il 3,3% di agosto.

Gli aumenti contrattuali e il dato dei 412 euro

Nel confronto sugli stipendi va chiarito anche cosa rappresentano gli incrementi riconosciuti finora.

I 412 euro medi mensili indicati dall’ARAN riguardano i docenti, sono lordi e derivano dalla somma degli aumenti dei contratti 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027. Non si tratta quindi né dell’effetto del solo ultimo rinnovo né di una cifra netta uguale per tutti.


La parte economica del CCNL 2025-2027 è stata sottoscritta definitivamente il 1° luglio 2026. Gli incrementi hanno decorrenze differenti e raggiungeranno gli importi a regime da gennaio 2027, comprendendo anche anticipazioni già corrisposte.

L’effetto sulla singola busta paga varia quindi in base ad anzianità, inquadramento, trattenute e somme già percepite. Guardando invece al prossimo ciclo contrattuale, Pacifico afferma: “Sul lungo periodo, attraverso la prossima legge di bilancio, occorre rivedere i fondi per i rinnovi contrattuali 2028/2030, proprio alla luce del gap derivante dall’inflazione registrata rispetto a quella previsionale di due anni fa”.

La richiesta riguarda dunque le risorse da destinare ai rinnovi futuri, che secondo Anief dovrebbero essere ricalibrate tenendo conto dello scostamento tra inflazione prevista ed effettiva.

La richiesta di Anief sul fronte fiscale

Pacifico interviene anche sul trattamento fiscale dei dipendenti pubblici:

“È ora di finirla di discriminare i dipendenti dell’amministrazione pubblica rispetto a quelli che operano nel privato. Si applichino, ad esempio, le stesse agevolazioni fiscali: il 5% sugli aumenti derivanti dal rinnovo del CCNL e il 15% straordinari e salario accessorio”.

Il riferimento del presidente Anief è alle agevolazioni previste per il settore privato. La legge di Bilancio 2026 prevede un’imposta del 5% sugli incrementi derivanti da determinati rinnovi contrattuali per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a 33mila euro. Nel privato, il 15% riguarda invece specifiche maggiorazioni e indennità legate al lavoro notturno, festivo e a turni, entro determinati limiti.

Nel pubblico impiego, per il 2026, è già prevista un’imposta sostitutiva del 15% sul trattamento accessorio per il personale non dirigente con reddito da lavoro dipendente non superiore a 50mila euro, entro 800 euro di compensi imponibili. Nelle parole di Pacifico, la richiesta è quindi quella di estendere ai dipendenti pubblici agevolazioni fiscali analoghe a quelle riconosciute nel settore privato, affiancando questo intervento alla revisione delle risorse destinate ai rinnovi contrattuali 2028-2030.

di Leandro Castagna


1 commento


Ospite
3 giorni fa

Esatto! Complimenti, Pacifico, e grazie di cuore per la tua determinazione, per il tuo impegno e per tutto quello che stai facendo per noi dipendenti pubblici. La tua tenacia e la tua disponibilità sono davvero preziose! 👏❤️

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