Sei indeciso se riparare o sostituire un prodotto? Dal 22 ottobre entra in vigore "il diritto alla riparazione" a favore dei consumatori (Decreto in Gazzetta ufficiale)
"Nel dettaglio, le disposizioni riguardano quei beni per i quali la normativa europea prevede specifici requisiti di riparabilità, legati al consumo consapevole e alla sostenibilità..."

Sei indeciso se riparare o sostituire un prodotto? Le nuove norme puntano a favorire la riparazione. Infatti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026 il decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176 sulla direttiva europea sulle norme comuni per promuovere la riparazione dei beni.
Tale provvedimento entrerà in vigore il 22 ottobre 2026 e modifica il Codice del consumo introducendo nuove regole sul cosiddetto diritto alla riparazione. Nel dettaglio, le disposizioni riguardano quei beni per i quali la normativa europea prevede specifici requisiti di riparabilità, legati al consumo consapevole e alla sostenibilità.
Cosa dice la normativa:
Il consumatore, con un bene danneggiato, può chiedere al fabbricante la riparazione, l’intervento deve essere effettuato gratuitamente oppure a un prezzo ragionevole e deve concludersi entro un periodo di tempo.
Durante la riparazione è possibile richiedere un bene sostitutivo, gratuitamente o a costo agevolato, da restituire naturalmente al termine dell’intervento. Se non è possibile riparare il fabbricante può offrirne uno ricondizionato. Inoltre, i produttori non possono adottare clausole contrattuali o tecnologie hardware o software che impediscano la riparazione, salvo la presenza di motivazioni legittime e oggettive. Tuttavia, non potrà essere impedito l’utilizzo da parte dei riparatori indipendenti di parti di ricambio originali, compatibili, di seconda mano o ottenute tramite stampa 3D, purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza e sulla proprietà intellettuale.
Modulistica:
Il riparatore può fornire gratuitamente al consumatore il modulo europeo di informazioni sulla riparazione, nel quale sono riportati, tra gli altri:»
il bene da riparare;
la natura del difetto,
il tipo di intervento proposto,
il prezzo;
il tempo necessario per completare la riparazione;
l’eventuale disponibilità di un bene sostitutivo temporaneo.
«Un ulteriore vantaggio per il consumatore riguarda la riparazione effettuata per rimediare a un difetto di conformità: il periodo di responsabilità del venditore viene esteso una volta di ulteriori 12 mesi. Questa novità si applica ai contratti conclusi a decorrere dal 31 luglio 2026.»
di Natalia Sessa
Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare
Bonus fino a 1.500 euro per privati e 8.000 per condomìni per le colonnine domestiche: Al via alle domande, c'è tempo fino al 31 gennaio (Decreto PDF)
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti