Scuole, infiltrazioni d’acqua dopo le piogge: servono verifiche e interventi di manutenzione per garantire la sicurezza degli edifici
Le infiltrazioni al Liceo classico Dante Alighieri riaccendono l’attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici. Chiesti accertamenti sulle...

Infiltrazioni d’acqua al Liceo classico Dante Alighieri di Latina dopo le intense precipitazioni che hanno colpito il territorio. Gli studenti annunciano una mobilitazione per il 17 ottobre, mentre il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) chiede alla Provincia di accertare le cause del problema e chiarire quali interventi siano necessari per garantire la sicurezza e la regolarità delle lezioni.
L'episodio riporta al centro dell'attenzione le condizioni degli edifici scolastici e le responsabilità delle amministrazioni competenti.
Per il Coordinamento, infatti, “l'intensità delle precipitazioni non può costituire una spiegazione sufficiente senza un'adeguata valutazione delle condizioni dell'immobile”.
Occorre verificare se le criticità fossero già conosciute, quali controlli siano stati effettuati e se esistano situazioni che richiedano provvedimenti immediati.
Infiltrazioni al Dante Alighieri: il CNDDU chiede chiarimenti alla Provincia
La manutenzione degli edifici destinati alle scuole secondarie superiori rientra nelle competenze della Provincia. Per questo il CNDDU sollecita l'amministrazione provinciale di Latina, insieme alla dirigenza scolastica e agli uffici tecnici, a fornire informazioni precise sulle condizioni dell'immobile e sugli eventuali lavori da realizzare.
Il problema, sottolinea il Coordinamento, non riguarda soltanto le infiltrazioni. Quando le condizioni di un edificio impongono modifiche all'organizzazione delle lezioni o limitazioni nell'utilizzo degli spazi, le conseguenze ricadono direttamente su studenti, insegnanti e personale scolastico. “La capacità di adattamento dei docenti e delle dirigenze, pur indispensabile nella gestione delle situazioni impreviste, non può diventare una soluzione permanente a criticità che richiedono interventi tecnici e amministrativi”, si legge nel comunicato.
Mobilitazione degli studenti il 17 ottobre: “Non basta il confronto”
Particolare attenzione viene riservata alla protesta annunciata dagli studenti del liceo. Per il CNDDU, le loro richieste devono ricevere risposte concrete, accompagnate da verifiche documentate e decisioni conseguenti. “La mobilitazione annunciata dagli studenti merita una risposta istituzionale che vada oltre la disponibilità al confronto”, sottolinea il Coordinamento. E aggiunge: “l'ascolto assume valore educativo e istituzionale soltanto quando si accompagna alla capacità di affrontare concretamente i problemi segnalati”. Il Coordinamento chiede inoltre che le verifiche non si limitino al Dante Alighieri, ma riguardino anche le eventuali criticità presenti negli altri istituti del territorio.
Edilizia scolastica, il CNDDU: “La manutenzione non dipenda dalle emergenze”
Secondo il Coordinamento, è necessario passare da interventi effettuati dopo le emergenze a una programmazione della manutenzione con controlli periodici e tempi definiti. La disponibilità delle risorse economiche, pur essenziale, deve accompagnarsi a procedure efficaci e a verifiche sull'esecuzione dei lavori. Il CNDDU chiede quindi un monitoraggio aggiornato degli edifici scolastici della provincia, “affinché la manutenzione non venga subordinata alla visibilità mediatica dei singoli episodi”. Il comunicato si chiude con un richiamo diretto alle responsabilità delle istituzioni: “la qualità del servizio scolastico non può essere affidata alla capacità delle scuole di compensare carenze strutturali. La responsabilità delle istituzioni si misura nella tempestività degli accertamenti, nella concretezza degli interventi e nella loro efficacia nel tempo, non nelle rassicurazioni che seguono ogni nuova emergenza”.
di La Redazione
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