Scuola, la storia dell'emigrazione italiana in America entra nei programmi. Valditara: “Trasmettere ai giovani la consapevolezza del proprio passato”
Firmato un accordo triennale tra il MIM e la National Italian American Foundation. Previsti approfondimenti didattici dalla primaria alle superiori, incontri e...

La storia dell'emigrazione italiana nelle Americhe, a partire dal 1880, entrerà nei percorsi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. Questo è uno degli impegni previsti dal Protocollo d'intesa sottoscritto oggi, 12 ottobre, in occasione del Columbus Day, dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal presidente della National Italian American Foundation (NIAF), Robert Allegrini.
L'accordo, della durata di tre anni, punta a far conoscere alle nuove generazioni la storia degli italiani che hanno lasciato il proprio Paese per costruire una nuova vita oltreoceano, promuovendo al tempo stesso la lingua italiana, il patrimonio culturale e le eccellenze del Made in Italy.
Emigrazione italiana nei programmi scolastici: cosa prevede l'accordo
Il Ministero si impegna a prevedere nel curricolo delle scuole secondarie di secondo grado lo studio della storia dell'emigrazione italiana nelle Americhe, con particolare riferimento ai flussi migratori iniziati nel 1880. Per le scuole del primo ciclo, invece, saranno realizzati specifici approfondimenti curricolari ed extracurricolari, attraverso attività adeguate all'età degli alunni. L'obiettivo è permettere agli studenti di conoscere le esperienze degli emigranti italiani, le difficoltà affrontate e il contributo offerto allo sviluppo della società americana.
Valditara: “Far conoscere la straordinaria storia degli emigranti italiani”
Il ministro Giuseppe Valditara sottolinea il valore educativo dell'iniziativa, richiamando il legame storico tra Italia e Stati Uniti. “Vogliamo far conoscere la straordinaria storia degli emigranti italiani che hanno attraversato l’Atlantico contribuendo, con coraggio, talento e laboriosità, allo sviluppo degli Stati Uniti”. Per Valditara, lo studio di questa esperienza rappresenta anche un'occasione per riflettere sui principi che accomunano le due società. “La scuola ha il compito di trasmettere ai giovani la consapevolezza del proprio passato e dei valori che hanno reso possibile la costruzione della civiltà occidentale, fondata su libertà, democrazia, stato di diritto, dignità della persona, solidarietà”.
Il ministro evidenzia inoltre l'importanza di rafforzare i rapporti con la comunità italo-americana: “Consolidare il legame con la Comunità italo-americana nell’area dell’istruzione significa rafforzare un ponte tra due popoli amici, uniti da storia e da principi comuni”.
La NIAF: “Il successo degli immigrati deve essere considerato con orgoglio”
Anche Robert Allegrini, presidente della National Italian American Foundation, richiama il significato storico e culturale dell'accordo. “Sono grato al Ministro Valditara per aver riconosciuto l’importanza dell’insegnamento della storia dell’immigrazione italiana in America e dei comuni valori dell’Occidente, che hanno permesso agli immigrati di affermarsi, nonostante tutte le avversità, nella loro nuova casa”.
Allegrini sottolinea come il percorso degli emigranti italiani possa diventare un'importante occasione di studio per le nuove generazioni. “Il loro successo deve essere considerato con orgoglio da parte di tutti gli italiani, quale importante fonte di studio”. Il presidente della NIAF esprime inoltre soddisfazione per il coinvolgimento della Fondazione in un'iniziativa destinata a rafforzare la collaborazione educativa tra Italia e Stati Uniti.
Seminari, webinar e iniziative per valorizzare la lingua italiana
Il Protocollo non si limita all'introduzione di contenuti didattici dedicati all'emigrazione. Sono previste anche attività di approfondimento attraverso forum, webinar, seminari, incontri, convegni e iniziative educative, con particolare attenzione alla diffusione della lingua e della cultura italiana. La NIAF contribuirà allo scambio di buone pratiche educative e alla promozione della creatività e delle eccellenze del Made in Italy, anche attraverso iniziative presso la Scuola d'Italia a New York.
Accordo triennale: previsto un Comitato per monitorare le attività
L'intesa avrà una durata di tre anni e prevede l'istituzione di un Comitato paritetico, incaricato di promuovere e monitorare le iniziative concordate. Il Protocollo definisce quindi un percorso di collaborazione tra Ministero e NIAF che coinvolgerà le scuole italiane attraverso attività didattiche e culturali. Al centro dell'accordo rimane la conoscenza di una pagina importante della storia nazionale: quella di milioni di italiani che, attraverso l'emigrazione, hanno contribuito a costruire legami sociali, economici e culturali ancora oggi presenti tra le due sponde dell'Atlantico.
di Katia Piemontese
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