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Ricostruzione carriera, la domanda si può fare anche dopo anni. E gli arretrati?

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

La scuola può riconoscere il servizio precedente al ruolo anche se la richiesta arriva tardi. Per le somme da recuperare e per l’aumento in busta paga ...

Un docente o un lavoratore ATA che non ha ancora chiesto la ricostruzione della carriera può farlo anche a distanza di anni dalla conferma in ruolo. Presentare la domanda tardi non cancella il diritto a vedere riconosciuta l’anzianità utile. Può però ridurre le differenze stipendiali recuperabili.

La ricostruzione serve a valutare i servizi svolti prima dell’immissione in ruolo e a stabilire la corretta collocazione nelle fasce stipendiali. Il diritto a ottenere questo inquadramento va distinto dagli arretrati: i singoli crediti retributivi sono soggetti alla prescrizione quinquennale, salvo che il termine sia stato interrotto da atti idonei. Chi ha aspettato molti anni, dunque, non deve dare per scontato di ricevere tutte le somme risalenti al periodo precedente. La domanda si presenta ordinariamente dal 1° settembre al 31 dicembre. Se si perde questa finestra, si può inoltrare la richiesta in un anno successivo; proprio per la questione degli arretrati, però, conviene non rimandare senza motivo. Il servizio per la richiesta online è disponibile su Istanze online.


C’è poi un’attesa che può sorprendere chi ha già fatto domanda. La scuola verifica i servizi e il dirigente emette il decreto di ricostruzione, ma lo stipendio non cambia necessariamente nel cedolino successivo. Il provvedimento passa al controllo della Ragioneria territoriale dello Stato; se emergono rilievi, la scuola deve esaminarli e, se necessario, correggere il decreto. Completato l’iter, devono essere aggiornati i dati stipendiali e liquidate le eventuali differenze spettanti.

Se il decreto è stato emesso da tempo e in busta paga non compare nulla, la verifica utile è concreta: chiedere alla scuola se il provvedimento è stato trasmesso alla Ragioneria, se ha ricevuto il visto e a che punto è l’adeguamento dello stipendio. Sono passaggi diversi, e sapere dove si è fermata la pratica aiuta a capire il motivo dell’attesa.

di La Redazione


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