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“Qui nessuno è straniero”, la Digos rimuove lo striscione davanti alla scuola Daneo. FLC CGIL: “Atto grave e ingiustificabile”

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Lo striscione era stato realizzato dai bambini e appeso dai genitori all’ingresso della primaria di Genova. Bruzzese chiede chiarezza e lancia un appello agli istituti: “Espongano striscioni per l’inclusione e il diritto allo studio”

"Qui nessuno è straniero”. Poche parole scritte su uno striscione realizzato dai bambini e appeso dai genitori all’ingresso della scuola primaria Daneo di Genova. Questa mattina, 25 settembre, quello striscione è stato rimosso da due agenti della Digos mentre gli alunni stavano entrando a scuola. Una scena alla quale, secondo quanto riportato da ANSA, hanno assistito numerosi genitori e che ha provocato proteste davanti all’istituto.

L’episodio è avvenuto in una mattinata nella quale davanti a diverse scuole genovesi erano in corso volantinaggi, proteste e iniziative contro la proposta di introdurre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi.

La reazione della FLC CGIL Genova è arrivata poche ore dopo ed è durissima.“Quanto accaduto stamattina alla Daneo è grave e ingiustificabile”.

Elena Bruzzese, segretaria generale della FLC CGIL Genova, annuncia che il sindacato chiederà all’Ufficio Scolastico Regionale, all’Ambito Territoriale di Genova e alla Prefettura di “fare chiarezza” su quanto avvenuto.

Ma la FLC CGIL va oltre e risponde alla rimozione dello striscione con una proposta rivolta direttamente alle altre scuole: “chiediamo a tutte le scuole di appendere ben visibili fuori dagli edifici scolastici striscioni dedicati all’inclusione e al diritto allo studio”.


Per il sindacato quanto accaduto alla Daneo si inserisce in quello che definisce un “clima carico di tensione” nei confronti degli alunni stranieri e delle loro famiglie. Una lettura che la FLC CGIL lega al dibattito politico di questi giorni sulla presenza degli studenti stranieri nelle classi. Ed è proprio sul ruolo della scuola che Bruzzese concentra la parte più netta del suo intervento: “atti antidemocratici come quelli vissuti questa mattina all’entrata di scuola sono estremamente deleteri. Il compito della scuola è quello di formare le coscienze dei nostri ragazzi e deve essere il luogo dell’integrazione con la quale abbattere barriere e pregiudizi”. Una vicenda che, dunque, non si ferma alla rimozione di uno striscione. La FLC CGIL chiede ora chiarimenti alle istituzioni e invita le scuole a rispondere esponendo messaggi dedicati all’inclusione e al diritto allo studio.

AGGIORNAMENTO – Sulla vicenda è intervenuta successivamente anche la Questura di Genova, precisando che gli agenti in abiti civili hanno proceduto “d'iniziativa” alla rimozione dello striscione, dopo una segnalazione proveniente dalla Sala operativa della Polizia Locale. Accertato che era stato collocato dai genitori degli alunni presenti, lo striscione è stato subito riconsegnato. Il Questore ha inoltre avviato approfondimenti interni per chiarire le ragioni dell'intervento.


di La Redazione


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