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Precari scuola, fino a 70mila euro da recuperare. Pacifico (Anief): “Molti docenti e ATA non lo sanno”

3 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il presidente Anief riapre il capitolo dei diritti economici maturati negli anni di supplenza: “Per un precario storico quasi una seconda liquidazione”

C’è chi ha trascorso dieci, quindici o vent’anni da precario prima di entrare in ruolo. E potrebbe non aver recuperato tutto ciò che gli spettava. Secondo Anief, per docenti e personale ATA con molti anni di supplenze alle spalle la somma può arrivare, in alcuni casi, fino a 70mila euro, mettendo insieme diverse voci e possibili risarcimenti.

A parlarne è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante un’assemblea sindacale a Palermo. “Quando abbiamo affrontato il tema, molti docenti e Ata non sapevano che sono stati sfruttati da precari. Invece, è bene sapere che possono recuperare fino a 70mila euro di risarcimento per una serie di motivi, il primo dei quali è l’abuso dei contratti a termine”.

Non c’è soltanto il ricorso contro la reiterazione dei contratti. Pacifico richiama anche la situazione di chi, una volta assunto, non ha chiesto il riallineamento della carriera. “Abbiamo anche scoperto che molti di loro non hanno mai fatto domanda di riallineamento per il servizio pre-ruolo congelato nella ricostruzione di carriera. Per sbloccare lo stipendio, invece, è importante produrla. Come è importante, a nostro avviso, presentare ricorso per farsi risarcire per i diritti negati nel periodo di precariato”.


Le voci indicate dal sindacato sono diverse e riguardano anche somme che, anno dopo anno, possono diventare consistenti. “Ai precari mancano nello stipendio gli aumenti legati alle fasce stipendiali, le ferie non godute e mai monetizzate, il risarcimento per abuso di contratti a termine, la Carta dei docenti, il salario accessorio, la Retribuzione professionale docente, mentre al personale Ata viene sottratto il CIA”.

I 50-70mila euro non rappresentano quindi una cifra automaticamente riconosciuta a tutti. L’importo dipende dagli anni di precariato, dalla posizione del singolo lavoratore e dalle diverse somme eventualmente rivendicabili.

Per Pacifico, però, nei casi di precariato più lungo il conto finale può diventare molto alto: “complessivamente, un precario storico, anche se finalmente nel frattempo è entrato in ruolo, presentando alcuni ricorsi, supportato dai legali del nostro sindacato potrebbe ottenere quasi una seconda liquidazione”.

Anief invita docenti e ATA a verificare la propria posizione e mette a disposizione la segreteria nazionale e le strutture territoriali. Il sindacato richiama anche la campagna gratuita di screening “Non un euro di meno”, insieme alle verifiche sullo stato matricolare e sui cedolini.


di La Redazione


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