PNRR scuola, due mesi in più per la rendicontazione: nuova scadenza al 15 dicembre. Cosa cambia per gli istituti?
Il Ministero proroga il termine per la presentazione delle spese. Restano invece invariati gli obblighi e le scadenze previsti per la realizzazione dei progetti.

Arrivano due mesi in più per le scuole impegnate nella gestione dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti disposto lo slittamento dal 15 ottobre al 15 dicembre 2026 del termine per la rendicontazione delle spese, concedendo alle istituzioni scolastiche un margine temporale più ampio per completare gli adempimenti amministrativi.
La decisione è contenuta nella nota prot. n. 235879 del 7 ottobre 2026, emanata dall'Unità di missione per il PNRR e indirizzata ai dirigenti scolastici e ai direttori dei servizi generali e amministrativi. Una proroga significativa, soprattutto per gli istituti chiamati a gestire contemporaneamente più interventi finanziati con risorse europee. Ma occorre chiarire un aspetto: il rinvio riguarda esclusivamente la rendicontazione delle spese e non modifica automaticamente i tempi di realizzazione delle attività.
PNRR scuola, quali progetti rientrano nella proroga
La nuova scadenza interessa i progetti autorizzati nell'ambito delle misure PNRR di competenza del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Tra gli interventi coinvolti rientrano quelli destinati al contrasto della dispersione scolastica, alla formazione digitale del personale, al potenziamento delle competenze linguistiche e scientifiche e all'innovazione degli ambienti di apprendimento. Nel dettaglio, la comunicazione ministeriale richiama quattro investimenti della Missione 4, Componente 1:

La proroga introduce quindi un riferimento temporale comune per la trasmissione delle rendicontazioni, indipendentemente dalle differenti finalità educative degli investimenti richiamati.
Attenzione alle altre scadenze: cosa non cambia
È proprio su questo punto che il Ministero richiama la necessità di distinguere gli adempimenti. Il 15 dicembre 2026 rappresenta il nuovo termine per l'invio dei rendiconti di spesa, ma non sostituisce le altre date già stabilite per ciascun progetto. Continuano infatti a trovare applicazione i cronoprogrammi contenuti negli Accordi di concessione, nelle istruzioni operative e nelle successive comunicazioni ministeriali. Di conseguenza, le scuole dovranno verificare separatamente i termini previsti per le attività progettuali e quelli relativi alla documentazione finanziaria.
Dirigenti scolastici e DSGA, cosa comporta la nuova scadenza
Per le istituzioni scolastiche la proroga rappresenta un'opportunità per completare con maggiore attenzione le procedure amministrative ancora aperte. Il lavoro riguarderà soprattutto la ricognizione delle spese sostenute, la verifica della documentazione contabile e la predisposizione dei rendiconti secondo le disposizioni applicabili ai singoli finanziamenti. Il tempo aggiuntivo, tuttavia, non elimina gli obblighi di controllo né modifica le condizioni previste per l'utilizzo delle risorse. La distinzione è quindi fondamentale: più tempo per rendicontare, ma nessuna proroga generalizzata per completare i progetti.
La nota ministeriale del 7 ottobre 2026
Il provvedimento è consultabile integralmente attraverso il seguente collegamento:
Scarica la nota MIM n. 235879 del 7 ottobre 2026 (PDF). La proroga offre alle scuole un margine operativo importante, ma richiede comunque una programmazione attenta delle attività ancora da completare. Il 15 dicembre diventa dunque la data di riferimento per la rendicontazione, mentre ciascun istituto dovrà continuare a rispettare le scadenze specifiche dei progetti finanziati.
di La Redazione
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