Pensioni: aumenti fino all' 1,4% nel cedolino di novembre, a chi spettano e cosa cambia per gli assegni Inps
A novembre arriva la rivalutazione per i pensionati Enpam, per i pensionati Inps l’adeguamento è già applicato da inizio anno: gli importi possono invece variare per effetto dei...

In arrivo gli aumenti per i pensionati Enpam, l’ente che assicura la previdenza obbligatoria di medici e odontoiatri. Con la pensione di novembre 2026 saranno riconosciuti anche gli arretrati relativi ai primi dieci mesi dell’anno.
La rivalutazione era stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione il 29 gennaio, ma l’approvazione dei ministeri vigilanti è arrivata il 17 settembre. L’aumento decorre dal 1° gennaio 2026: per questo il pagamento di novembre comprenderà le differenze maturate da gennaio a ottobre.
Tale aumento coinvolge quindi le pensioni del Fondo di previdenza generale e quelle del Fondo della medicina convenzionata e accreditata.
Il Fondo di previdenza generale, a sua volta, è così suddiviso: la Quota A, cioè la componente pensionistica di base alla quale sono iscritti tutti i medici e odontoiatri, e la Quota B, collegata all'attività libero-professionale;
Il Fondo della medicina convenzionata e accreditata invece riguarda diverse categorie di professionisti che hanno lavorato in convenzione o in regime accreditato con il Servizio sanitario nazionale, come: medici di medicina generale; pediatri di libera scelta; medici della continuità assistenziale e dell'emergenza territoriale; specialisti ambulatoriali; specialisti esterni, cioè professionisti che hanno lavorato presso strutture accreditate.
L’indice Istat preso a riferimento per il 2026 è dell’1,4%. Le pensioni Enpam vengono però adeguate secondo le percentuali previste dai regolamenti dei Fondi.
Fino a quattro volte il trattamento minimo Inps viene riconosciuto il 75% dell’indice, mentre sulla quota eccedente si applica il 50%. L’incremento effettivo è quindi dell’1,05% nella prima fascia e dello 0,70% sulla parte superiore al limite.
Gli arretrati corrispondono alle differenze maturate nei dieci mesi da gennaio a ottobre, calcolate con queste percentuali: non si applica quindi l’1,4% all’intera pensione ordinaria.
ESEMPI: quanto arriva in più a novembre
Con una pensione di 20.000 euro lordi annui, la rivalutazione dell’1,05% vale 210 euro all’anno. Poiché Enpam paga la pensione in dodici mensilità, l’incremento è di 17,50 euro lordi al mese. Gli arretrati da gennaio a ottobre ammontano quindi a 175 euro lordi: insieme all’aumento della rata corrente, a novembre arriveranno complessivamente 192,50 euro lordi in più.
La tabella riporta altri esempi di pensioni interamente comprese nella fascia rivalutata dell’1,05%.
Pensione annua lorda prima dell’aumento | Aumento mensile lordo | Arretrati gennaio–ottobre | Totale aggiuntivo a novembre |
10.000 € | 8,75 € | 87,50 € | 96,25 € |
15.000 € | 13,13 € | 131,25 € | 144,38 € |
20.000 € | 17,50 € | 175 € | 192,50 € |
25.000 € | 21,88 € | 218,75 € | 240,63 € |
30.000 € | 26,25 € | 262,50 € | 288,75 € |
Gli importi sono lordi e arrotondati ai centesimi. I calcoli presuppongono una pensione già in pagamento per tutti i dieci mesi. Il totale aggiuntivo di novembre comprende gli arretrati e l’aumento della rata del mese.
Ricordiamo che questi sono esempi: l’assegno effettivamente percepito dipende anche dalle trattenute fiscali e dalla situazione individuale.
L’adeguamento sarà applicato automaticamente, senza presentare domanda. Nel cedolino di novembre sarà possibile controllare l’aumento e gli arretrati liquidati.
Pensioni Inps: cosa cambia a novembre
Per i pensionati Inps la situazione è diversa. La rivalutazione ordinaria del 2026 è già applicata dal 1° gennaio, sulla base di un indice provvisorio dell’1,4%. L’indice viene riconosciuto integralmente fino a quattro volte il trattamento minimo e in misura ridotta sulle fasce superiori.
Non si tratta quindi di un nuovo aumento che parte a novembre. I dieci mesi di arretrati annunciati da Enpam riguardano le pensioni della Fondazione e non si estendono agli assegni Inps.
L’importo netto della pensione Inps può comunque variare per effetto dei conguagli derivanti dal modello 730/2026, quando il pensionato ha indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. Un credito può dare diritto a un rimborso, mentre un debito comporta una trattenuta.
L’Inps ha precisato che il recupero dei debiti fiscali rateizzati deve concludersi entro novembre: il cedolino può quindi comprendere le ultime rate dovute. L’eventuale accredito di un rimborso ancora da ricevere dipende invece dalla posizione individuale e dai tempi di lavorazione della dichiarazione. Queste operazioni non rappresentano una rivalutazione della pensione.
Enpam e Inps: le differenze in tabella
Voce | Pensioni Enpam | Pensioni Inps |
Rivalutazione ordinaria 2026 | Applicata con la rata di novembre, con decorrenza da gennaio | Già applicata da gennaio |
Percentuale effettiva | 1,05% entro il limite previsto; 0,70% sulla parte eccedente | Indice dell’1,4%, riconosciuto integralmente o in misura ridotta secondo le fasce |
Arretrati gennaio–ottobre annunciati da Enpam | Riconosciuti con la rata di novembre | Non spettano sulla base di questo annuncio |
Conguagli fiscali da 730 | Da verificare nella propria posizione | Possibili rimborsi o trattenute; i debiti rateizzati devono essere recuperati entro novembre |
di Natalia Sessa
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