Docenti e ATA: "pensioni a 60 anni e burnout, ma si lavora un mese in più."- Pacifico (Anief) - “La scuola sia riconosciuta tra i lavori usuranti e gravosi”
Dal prossimo anno salgono i requisiti per vecchiaia e pensione anticipata, mentre sono previste deroghe per alcune attività gravose e usuranti. Anief torna a chiedere un Osservatorio...

Mentre Anief chiede per il personale scolastico la possibilità di andare in pensione a 60 anni e il riconoscimento del lavoro nella scuola tra le attività usuranti e gravose, i requisiti ordinari si muovono nella direzione opposta: l’uscita si allontana.
Dal 2027 servirà un mese in più per andare in pensione. La pensione di vecchiaia passa a 67 anni e un mese, con almeno 20 anni di contributi, mentre per l’anticipata ordinaria saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
Anief: anche la scuola tra i lavori usuranti e gravosi
Secondo il sindacato, l'esposizione allo stress lavoro-correlato e al burnout dovrebbe essere valutata anche ai fini previdenziali. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, lega la richiesta alla necessità di studiare in maniera sistematica l'incidenza del fenomeno tra i lavoratori della scuola.“Riteniamo che il personale della scuola, particolarmente esposto a stress da lavoro correlato e quindi all’insorgenza del burnout, abbia tutti i requisiti per potere essere collocato tra i lavori usuranti e gravosi”.
La richiesta non si limita quindi alla possibilità di anticipare l'uscita dal lavoro. Per Anief occorre prima di tutto disporre di dati che consentano di verificare quanto il fenomeno incida realmente sulle diverse professionalità scolastiche.
La richiesta di un Osservatorio sul burnout
Da qui la proposta di istituire un Osservatorio ministeriale sul burnout nelle scuole, che il sindacato considera sempre più urgente. “A questo scopo, abbiamo chiesto l’istituzione dell’Osservatorio ministeriale sul burnout nelle scuole, sul quale è stato espresso già parere favorevole da una parte di rappresentanti politici, anche di maggioranza”.
Ape Sociale e pensioni anticipate
Nel quadro descritto dal sindacato torna anche l’Ape Sociale, una delle possibilità di uscita anticipata per determinate categorie e in presenza dei requisiti previsti.
Pacifico guarda già alle eventuali novità che potrebbero arrivare con la prossima legge di bilancio: “ad oggi, sperando che vi siano novità nella legge di bilancio 2027, con l’uscita di scena di Opzione Donna e Quota 103, l'unica opzione di anticipo che resterà in piedi sarà l'Ape Sociale”. Questa parte va letta come posizione e previsione del sindacato sul futuro quadro normativo: le misure che saranno effettivamente disponibili dipenderanno dalle disposizioni approvate per il 2027.
Non solo pensioni, le altre richieste di Anief
Il riconoscimento della particolare condizione del personale scolastico avrebbe, nella proposta del sindacato, conseguenze che andrebbero oltre l'uscita anticipata dal lavoro. “Oltre alla finestra anticipata sulle pensioni, tale riconoscimento sarebbe importante per arrivare al riscatto agevolato della laurea e ad una specifica indennità”.
Per Anief, dunque, l’Osservatorio sul burnout dovrebbe fornire la base per verificare l’effettiva incidenza dello stress lavoro-correlato nella scuola e sostenere, sulla base dei dati raccolti, le successive richieste sul piano previdenziale ed economico.
di La Redazione
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