Docenti tutor e orientatori, i sindacati chiedono un confronto sui 16 milioni aggiuntivi
Docenti tutor e orientatori, sei sigle sindacali sollecitano il Ministero ad aprire il confronto sui nuovi finanziamenti e sui fondi rimasti inutilizzati nelle scuole...

Le nuove risorse destinate ai docenti tutor e orientatori stanno arrivando alle scuole, ma i sindacati chiedono al Ministero dell'Istruzione e del Merito di chiarire come dovranno essere utilizzate. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF sollecitano la convocazione di un tavolo nazionale per concordare le regole di assegnazione dei fondi e stabilire come gestire le somme che resteranno inutilizzate.
La richiesta arriva dopo lo stanziamento di altri 16 milioni di euro, previsto dal Decreto ministeriale n. 177 del 28 agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono agli 84 milioni già ripartiti, portando a 100 milioni il totale previsto per il 2025 e il 2026. Secondo i sindacati, però, l'assegnazione dei finanziamenti alle singole scuole deve essere accompagnata da indicazioni condivise sul loro utilizzo.
Nel comunicato congiunto, le organizzazioni sindacali richiamano l'attenzione sull'urgenza del confronto, visto che gli istituti stanno già ricevendo le comunicazioni relative ai nuovi stanziamenti.
“I sindacati rappresentativi chiedono l’immediata apertura del tavolo di contrattazione integrativa nazionale. In questi giorni le istituzioni scolastiche stanno ricevendo dal MIM le comunicazioni relative all'assegnazione di ulteriori risorse finanziarie per le figure del docente tutor e dell'orientatore per l'esercizio finanziario 2026”.
I sindacati chiedono quindi di definire le regole mentre le risorse vengono assegnate, evitando che le scuole debbano decidere come impiegarle senza un quadro comune. Il confronto dovrà riguardare sia i nuovi finanziamenti sia le somme già disponibili ma non spese. L'obiettivo è stabilire criteri chiari e garantire una gestione trasparente delle risorse.
Le sei organizzazioni spiegano le ragioni della richiesta e il riferimento alle regole contrattuali che prevedono il confronto nazionale su questa materia.
“Tali stanziamenti danno attuazione al Decreto Ministeriale n. 177 del 28 agosto 2026, con cui sono stati ripartiti complessivamente ulteriori 16 milioni di euro. [...] Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF hanno formalmente inviato al Ministero dell'Istruzione e del Merito la richiesta di immediata convocazione del tavolo [...] al fine di sottoscrivere il contratto integrativo per l’anno scolastico in corso, a tutela della corretta gestione dei fondi e della trasparenza delle relazioni sindacali”.
Uno dei punti più delicati riguarda le somme che alcune scuole non sono riuscite a utilizzare. Questi fondi residui potrebbero aumentare con l'arrivo dei nuovi stanziamenti, rendendo necessario chiarire come potranno essere impiegati in seguito. Senza regole comuni, infatti, gli istituti rischiano di trovarsi di fronte a dubbi sull'utilizzo delle risorse disponibili e sulle procedure da seguire.
I sindacati chiedono che il tavolo nazionale affronti anche questo problema, definendo come recuperare e destinare nuovamente i fondi rimasti inutilizzati. Nel documento sottolineano proprio le difficoltà che possono derivare dall'assegnazione delle somme senza un accordo preventivo.
“In tale occasione, sarà affrontato il tema delle economie che in molte scuole si sono già realizzate e che si incrementeranno ulteriormente a seguito della nuova assegnazione.
L'assegnazione diretta dei fondi alle scuole senza un accordo nazionale genera forti incertezze applicative, rendendo indispensabile disciplinare a livello contrattuale sia i criteri generali di ripartizione e di utilizzo, sia le modalità di destinazione e reimpiego delle eventuali risorse residue o non utilizzate”.
La richiesta riguarda quindi due questioni: come utilizzare i nuovi 16 milioni di euro e che cosa fare delle somme già rimaste inutilizzate nelle scuole. I sindacati chiedono al Ministero di convocare il tavolo nazionale per concordare le regole e dare agli istituti indicazioni comuni per la gestione dei fondi.
In allegato la nota unitaria con la richiesta di apertura del tavolo negoziale:
di La Redazione
Pensioni scuola 2027, domande da oggi al 21 ottobre: requisiti e date da ricordare
Bonus fino a 1.500 euro per privati e 8.000 per condomìni per le colonnine domestiche: Al via alle domande, c'è tempo fino al 31 gennaio (Decreto PDF)
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti