Docenti, le riunioni online sono previste da CCNL e MIM. I dirigenti ascoltino le esigenze di chi lavora nella scuola
Dalla programmazione ai collegi deliberativi, la modalità a distanza è già prevista. Una possibilità che incide anche sul tempo e sugli spostamenti degli insegnanti…

Tornare a scuola nel pomeriggio per una riunione può significare un altro viaggio, nuove spese e altro tempo sulla strada. Soprattutto per chi insegna lontano da casa o lavora su più plessi, l’organizzazione degli incontri incide concretamente sulla giornata.
La possibilità di svolgere alcune attività online è già prevista dal contratto. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara ha inoltre definito i criteri per le riunioni deliberative. Le scelte delle singole scuole possono quindi utilizzare strumenti già disponibili, tenendo conto delle esigenze del personale.
Programmazione della primaria: cosa prevede il contratto
L’articolo 44, comma 6, del CCNL sottoscritto il 18 gennaio 2024 consente di prevedere nel regolamento d’istituto lo svolgimento a distanza delle due ore di programmazione didattica collegiale della primaria e di alcune attività collegiali non deliberative.
La stessa disposizione contempla l’estensione alle attività deliberative, sulla base dei criteri definiti dal MIM dopo il confronto sindacale.
Collegi e consigli: le indicazioni del MIM
La nota n. 3803 del 30 giugno 2026, firmata dal Capo Dipartimento Carmela Palumbo, ha comunicato questi criteri. Le scuole possono integrare i propri regolamenti per svolgere a distanza, in tutto o in parte, le attività deliberative richiamate dall’articolo 44, comma 3, lettere a) e b), rispettando le condizioni ministeriali.
Rientrano nel quadro collegi dei docenti, programmazione e verifica di inizio e fine anno, consigli di classe, interclasse e intersezione, inclusi i GLO.
Scrutini ed esami, elencati separatamente alla lettera c), non sono automaticamente compresi nell’estensione prevista da questa nota.
I dirigenti ascoltino le esigenze dei docenti
Per chi deve conciliare il lavoro con gli impegni familiari, il tempo trascorso in macchina rappresenta un ulteriore carico. Quando il collegamento permette di confrontarsi e lavorare adeguatamente, il peso degli spostamenti dovrebbe essere considerato.
Condividere documenti, discutere proposte e programmare sono attività che possono svolgersi efficacemente anche attraverso una piattaforma, raggiungendo gli stessi obiettivi.
Escludere a priori l’online significa rinunciare a una possibilità prevista da CCNL e MIM senza valutarne l’utilità. Un buon dirigente ascolta le esigenze del personale scolastico e privilegia la modalità a distanza quando consente di svolgere efficacemente il lavoro, evitando spostamenti e costi aggiuntivi.
di La Redazione
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