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Docenti, assemblea per eleggere i rappresentanti dei genitori: le ore si contano nelle 40+40? Attenzione alla fase di voto

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

L’incontro con le famiglie e l’apertura dei seggi si svolgono uno dopo l’altro, ma per il docente non sono lo stesso impegno. Per conteggiare le ore bisogna guardare...

A ottobre le scuole organizzano le assemblee per eleggere i rappresentanti dei genitori. Per gli insegnanti, accanto agli aspetti organizzativi, si presenta una domanda concreta: il tempo trascorso nell’incontro va conteggiato nelle 40+40 ore annuali?

La partecipazione del docente all’assemblea programmata dalla scuola va ricondotta alle attività collegiali del primo monte di 40 ore, quello che comprende collegi, programmazione e informazione collettiva alle famiglie. Occorre però distinguere questo incontro dalle successive operazioni elettorali: la durata complessiva prevista per assemblea e votazioni non coincide automaticamente con le ore di servizio richieste all’insegnante.

L’assemblea serve anche a discutere il lavoro della classe

L’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, agli articoli 21 e 22, disciplina l’assemblea che precede l’elezione dei rappresentanti nei consigli di classe, interclasse e intersezione.

Entro il 31 ottobre il dirigente convoca l’incontro. Per i genitori deve svolgersi fuori dall’orario delle lezioni, con un preavviso scritto di almeno otto giorni.

Durante l’assemblea vengono presentate e discusse le linee della programmazione didattico-educativa e affrontati i primi problemi della classe. Si spiegano inoltre il ruolo della rappresentanza e le modalità di voto. La presidenza spetta al dirigente o a un docente delegato. L’ordinanza prevede la partecipazione, possibilmente, di tutti i docenti della classe.

In quale delle due quote va conteggiata?

Il riferimento contrattuale è l’articolo 44 del CCNL del 18 gennaio 2024. Il successivo contratto 2022-2024 mantiene applicabili le disposizioni precedenti non sostituite e compatibili.

Il contratto distingue:

Monte ore

Attività principali

Prime 40 ore

Collegio dei docenti, programmazione e verifica di inizio e fine anno, informazione alle famiglie prevista dal contratto

Seconde 40 ore

Consigli di classe, interclasse e intersezione, compresi i GLO

L’assemblea elettorale non è una seduta del consiglio di classe: la sua collocazione nel primo monte ore deriva dalla natura dell’incontro collegiale con le famiglie. Il contratto non la elenca espressamente con il nome di “assemblea per l’elezione dei rappresentanti”.

Restano distinti i colloqui individuali con i genitori, che sono adempimenti individuali, e gli scrutini e gli esami, che non rientrano nelle due quote.

Le due ore di votazione non sono due ore obbligatorie di assemblea

È qui che può nascere l’equivoco. L’ordinanza prevede che le votazioni durino almeno due ore e inizino subito dopo l’assemblea. Quel minimo riguarda l’apertura del voto, non la durata dell’incontro con gli insegnanti.

L’avvio delle operazioni elettorali conclude infatti l’assemblea; viene quindi costituito il seggio. La norma non impone, per questo solo motivo, che tutti i docenti rimangano fino alla chiusura delle votazioni.

Un esempio aiuta a capire la differenza:

Programma della scuola

Conteggio per il docente

Assemblea dalle 16 alle 17

Un’ora di partecipazione all’assemblea

Votazioni dalle 17 alle 19

Non diventano automaticamente altre due ore di assemblea

Ulteriore incarico assegnato al docente

Va verificato separatamente per natura, durata e modalità di svolgimento

Se la convocazione richiede due ore effettive di assemblea, il conteggio sarà di due ore. Se invece indica un’ora di incontro e due di voto, non si possono considerare indistintamente tutte e tre come assemblea.

Cosa controllare nel piano delle attività

Per evitare dubbi, il docente può confrontare il piano annuale delle attività con la circolare di convocazione, verificando l’orario dell’assemblea, l’inizio delle votazioni e l’eventuale presenza di incarichi ulteriori.

Se i documenti riportano soltanto l’orario complessivo del pomeriggio, è utile chiedere alla scuola di precisare quale presenza sia richiesta al docente e come venga conteggiata. Registrare separatamente i diversi impegni permette di seguire il proprio monte ore senza confondere il confronto con le famiglie con il funzionamento del seggio.

di Natalia Sessa


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