CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, novità per docenti, ATA e DSGA: cosa cambia nella nuova bozza
La nuova bozza affronta diversi aspetti della parte normativa, dagli orari e permessi alle supplenze e alle sostituzioni: per la FLC CGIL restano necessari ulteriori...

Continuità dei supplenti fino agli scrutini e agli esami, compensi per i viaggi d’istruzione, novità per orari e posizioni economiche ATA, maggiore flessibilità per i DSGA. Sono alcuni degli interventi contenuti nella nuova bozza della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, discussa il 28 settembre all’ARAN.
La FLC CGIL riconosce i passi avanti compiuti, ma considera il testo ancora insufficiente: “gli avanzamenti registrati al tavolo sono importanti e sono frutto di un lungo e continuo lavoro di rivendicazione e proposta avanzate dalla nostra organizzazione, ma sono necessari ulteriori e significativi miglioramenti”.
Docenti, supplenze e viaggi d’istruzione
Per i docenti viene chiarita la continuità del supplente quando il titolare rientra dopo il 30 aprile: il contratto prosegue fino agli scrutini, alle valutazioni finali e, quando previsti, agli esami.
La nuova bozza interviene anche sulla retribuzione del sabato e della domenica per chi lavora con un orario articolato su cinque giorni e introduce un compenso per la partecipazione a viaggi d’istruzione e visite didattiche.
Sono alcuni degli avanzamenti che, sottolinea la FLC CGIL, derivano dal confronto condotto ai tavoli: “Il lavoro dei tavoli tecnici ha prodotto avanzamenti su diversi temi che riguardano docenti, ATA e DSGA. Per la FLC CGIL si tratta di elementi importanti, ma il testo necessita ancora di ulteriori e significativi miglioramenti”.
ATA, orario e assistenti tecnici
Per il personale ATA, la bozza precisa che l’articolazione e la flessibilità dell’orario sono materia di contrattazione. Viene inoltre riconosciuto come servizio il tempo necessario agli assistenti tecnici del primo ciclo per spostarsi tra sedi diverse nella stessa giornata.
Ma sull’orario la FLC CGIL chiede un ulteriore intervento:“tra le richieste resta quella di introdurre il divieto di articolazione spezzata dell’orario giornaliero”.
Posizioni economiche ATA, procedure riaperte se finiscono le graduatorie
Un altro passaggio riguarda le posizioni economiche ATA, che diventano materia di contrattazione integrativa nazionale.
Le procedure per nuove attribuzioni potranno inoltre essere riaperte anche prima dei tre anni, qualora le graduatorie risultino esaurite. Una possibilità che consentirebbe di non attendere la naturale scadenza quando non ci siano più aspiranti disponibili nelle graduatorie vigenti.
DSGA, 36 ore e sostituzioni
Novità anche per i DSGA, con maggiore flessibilità nell’organizzazione delle 36 ore settimanali e una disciplina più chiara per la copertura dei posti vacanti e le sostituzioni.
Il testo distingue tra sostituzioni inferiori ai tre mesi e quelle relative all’intero anno. In quest’ultimo caso, i costi saranno posti a carico dei fondi ordinari MEF.
Part-time e permessi per patologie oncologiche
La bozza introduce una disciplina più organica del part-time per docenti e ATA, intervenendo su incompatibilità e riparametrazione di permessi, ferie e assenze.
Anche qui, però, la FLC CGIL chiede di andare oltre: “é necessaria un’equa riparametrazione delle attività funzionali per i docenti in part-time e maggiori garanzie sull’articolazione settimanale dell’orario di lavoro in caso di contratto part-time”. Sul fronte dei permessi vengono inoltre previste 10 ore aggiuntive per il personale affetto da patologie oncologiche.
Relazioni sindacali, salute e Intelligenza Artificiale
Tra le questioni ancora aperte c’è il ruolo della contrattazione. Per la FLC CGIL occorre “rafforzare il ruolo della contrattazione, spostando alcune materie dall’informazione al confronto e dal confronto alla contrattazione”.
Una richiesta che riguarda direttamente anche alcuni dei temi nuovi entrati nel confronto contrattuale: “particolare attenzione viene posta all’organizzazione del lavoro, al rischio microclimatico, alla salute e all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro”.
Mobilità, più spazio al contratto nazionale
La FLC CGIL chiede inoltre “un maggiore potere derogatorio del CCNL sulla mobilità” e tempi certi per il visto degli organi di controllo sui contratti integrativi di secondo livello. Il lavoro tecnico continuerà anche sugli altri settori del comparto, dalle scuole italiane all’estero all’Università, dalla Ricerca all’AFAM. Per la Ricerca resta prioritaria la riforma dell’ordinamento professionale.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 3 novembre. Per la FLC CGIL l'obiettivo resta ottenere quelle modifiche considerate necessarie per fare del nuovo contratto. “Uno strumento ancora più forte di tutela per il personale”.
di La Redazione
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