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Carta Dedicata a te 2026-2027, come vengono scelti i beneficiari con ISEE fino a 15mila euro

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

L’INPS prepara gli elenchi, i Comuni verificano le posizioni e avvisano i destinatari. Il requisito economico da solo non...

Per ricevere la Carta Dedicata a te 2026-2027 non bisogna presentare domanda, né all’INPS né al Comune. Le famiglie vengono individuate attraverso i dati già disponibili nelle banche dati dell’Istituto, che controlla l’ISEE, la composizione del nucleo e la presenza di sostegni incompatibili con il contributo.

La carta serve per acquistare beni alimentari di prima necessità. Per rientrare nella selezione occorre un ISEE ordinario non superiore a 15mila euro, in corso di validità, e l’iscrizione di tutti i componenti all’anagrafe della popolazione residente.

I requisiti devono essere posseduti alla data del 3 agosto 2026, quando il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non basta, dunque, ottenere un’attestazione ISEE dopo quella data per essere inclusi in questa assegnazione.

Chi ha la precedenza

Le carte disponibili sono limitate, e rispettare la soglia economica non assicura dunque il beneficio. Gli elenchi seguono un ordine di priorità che considera prima i nuclei con almeno tre componenti e almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2012, poi quelli con almeno tre componenti e almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2008, infine gli altri nuclei di almeno tre persone.


In ciascun gruppo hanno precedenza le famiglie con ISEE più basso. Se restano carte da assegnare, i Comuni possono individuare, nell’elenco predisposto, altri nuclei in effettivo stato di bisogno, anche composti da una sola persona.

Sono previste esclusioni per chi percepisce determinati altri aiuti. Tra questi figurano l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti e, quando percepite da un componente del nucleo, NASpI, DIS-COLL e cassa integrazione.


Dalle verifiche alla ricarica

“Partiamo dagli ISEE già depositati”, ha spiegato il presidente dell’INPS Gabriele Fava. L’Istituto incrocia le informazioni e trasmette ai Comuni le liste dei potenziali beneficiari. Le amministrazioni locali completano i controlli e informano le famiglie selezionate.

I nuovi destinatari ricevono le indicazioni per ritirare la carta presso gli uffici postali. Chi la possiede già e viene nuovamente incluso tra i beneficiari può ricevere la ricarica sulla stessa carta: averla ottenuta in passato non basta per assicurarsi il nuovo accredito. Durante la presentazione del 21 settembre, il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato 500 euro dal 4 novembre 2026 e altri 500 euro da aprile 2027. Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026 per non perdere la quota relativa a quest’anno.

di Leandro Castagna


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