Assegno Unico: al via i pagamenti di ottobre tra mercoledì 21 e giovedì 22, ulteriori date in caso di modifica del nucleo. Tutte le info
"Come anticipato, per essere presenti nell’elenco di queste due date occorre essere in possesso dei seguenti requisiti: domanda attiva, un Isee valido e l'assenza di modifiche..."

Al via ai pagamenti dell’Assegno Unico del mese di ottobre, l’INPS ha comunicato le date delle prossime erogazioni, avverranno tra mercoledì 21 e giovedì 22. Precisiamo che queste date si riferiscono ai nuclei familiari già beneficiari della misura.
Per ricevere il pagamento in queste due date occorre avere una domanda attiva e una prestazione che non abbia subito variazioni. Un ISEE valido serve invece a determinare l’importo spettante; in sua assenza viene riconosciuto l’importo minimo. Nelle altre casistiche i tempi di erogazione saranno differenti da quelli standard:
La prima tranche viene di norma accreditata nell'ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda;
Nella stessa finestra vengono accreditati anche gli importi delle rate oggetto di conguaglio, a credito o a debito.
Come di consueto l’assegno sarà accreditato sul c/c bancario o postale indicato dal richiedente. Per ciascun figlio minorenne, l’importo oscilla da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro mensili, sulla base dell’Isee. Il sostegno spetta a tutti i nuclei con figli minorenni a carico (a partire dal 7° mese di gravidanza), a prescindere dalla condizione professionale dei genitori: la platea include lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati e pensionati. La tutela si estende inoltre ai figli maggiorenni di età compresa tra i 18 e i 21 anni, purché inseriti in un percorso scolastico o di tirocinio, registrati come in cerca di occupazione o titolari di un reddito ridotto. Per i figli con disabilità, invece, il diritto al beneficio prescinde da qualsiasi limite anagrafico.
Se avete già presentato domanda, non occorre presentarla una seconda volta ma si rinnova in modo automatico per le annualità successive. Tuttavia il richiedente deve mantenere aggiornato il proprio ISEE, infatti qualora non venga presentata una nuova Dsu, l'assegno verrà erogato calcolando l'importo minimo previsto. In caso di neonati, la domanda potrà essere presentata solo una volta ottenuto il codice fiscale. Per chi intende gestire la procedura autonomamente è possibile utilizzare il sito INPS, in alternativa è possibile rivolgersi ai patronati o ai Contact center dell’Istituto ai numeri 803 164 (da rete fissa) e 06 164 164 (da dispositivo mobile).
di Natalia Sessa
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