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Assegno sociale: da 562 euro dal 2027 per 13 mensilità. Scopri come cambiano gli importi grazie all'effetto della rivalutazione. Tutte le info

8 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

"Si tratta di una prestazione assistenziale, è destinata alle persone che..."

Al via agli aumenti nel 2027 anche per l’assegno sociale, tale vantaggio scaturisce dall'effetto della rivalutazione. Non siamo a conoscenza della cifra esatta ma, sulla base delle attuali stime, è stato possibile ipotizzare l’innalzamento, che andrà da 546,24 euro (2026) a 562 euro (2027), sempre per 13 mensilità. La cifra ufficiale sarà determinata con il provvedimento di perequazione atteso a metà novembre con decreto Mef. Entrando nel dettaglio della misura:


Si tratta di una prestazione assistenziale, è destinata alle persone che, raggiunta l'età prevista, si trovano in condizioni economiche disagiate. Come abbiamo anticipato, nel 2026 l'importo pieno è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità, pari a 7.101,12 euro all'anno. 

I requisiti per accedere alla misura sono i seguenti: 

  • Avere l'età prevista dalla legge;

  • Risiedere effettivamente in Italia e aver maturato almeno 10 anni di soggiorno legale e continuativo nel territorio nazionale.

Casistiche in presenza di coniugi:

Dunque si tratta di una misura rivolta a persone anziane con redditi bassi, anche a chi non ha maturato una pensione previdenziale sufficiente o non ha versato contributi. Per i cittadini non coniugati viene considerato il reddito personale; per quelli coniugati rileva anche il reddito del coniuge. Nel 2026 l'assegno spetta per intero al non coniugato senza redditi e al coniugato quando il reddito complessivo della coppia è inferiore all'importo annuo dell'assegno.

Gli aumenti dell’età pensionabile influenzeranno anche l’età richiesta per l’assegno sociale, infatti dal 1° gennaio 2027 salirà da 67 anni a 67 anni e un mese, per effetto dell'adeguamento alla speranza di vita. Ma non finisce qui, il successivo aumento, previsto nel 2028, porterà il requisito a 67 anni e tre mesi.

Prendendo in considerazione l’ipotesi dell’aumento del 2,9%, l’importo sarebbe di circa 562,08 euro al mese; calcolando 13 mensilità, questo si tradurrebbe in 7.307 euro l’anno:

  • Non coniugati: limite massimo intorno a 7.307 euro annui;

  • Coniugati: limite massimo intorno a 14.614 euro annui;

  • Nella fascia intermedia l'assegno verrebbe riconosciuto in misura ridotta.

di Natalia Sessa


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