Sostegno, nuovi posti in deroga anche a ottobre: supplenze fino al 30 giugno 2027. Il nodo dell'organico stabile
Le scuole chiedono ulteriori docenti per garantire le ore necessarie agli studenti con disabilità. I posti aggiuntivi vengono coperti con contratti a termine, mentre resta aperta la questione della loro trasformazione in organico di diritto.

A lezioni ormai avviate, la ricerca degli insegnanti di sostegno non è ancora conclusa. Anche a ottobre, gli Uffici scolastici possono autorizzare ulteriori posti per rispondere alle necessità segnalate dagli istituti, quando le risorse già assegnate non sono sufficienti.
È il meccanismo dei posti di sostegno in deroga, che anche nell'anno scolastico 2026/2027 continua a rappresentare uno strumento per garantire il diritto all'istruzione degli alunni con disabilità. Dietro queste assegnazioni, però, emerge una questione più ampia. Se ogni anno le scuole hanno bisogno di migliaia di posti aggiuntivi, quanto è adeguata la consistenza dell'organico stabile rispetto alle necessità effettive?
Sostegno in deroga, perché vengono autorizzati nuovi posti
L'organico di diritto viene definito prima dell'avvio dell'anno scolastico e costituisce la base stabile dei posti disponibili.
Ma le esigenze degli studenti non sempre coincidono con le previsioni iniziali. Possono intervenire nuove iscrizioni, trasferimenti, riconoscimenti della condizione di disabilità o necessità educative che richiedono una diversa distribuzione delle risorse.
Quando i posti disponibili non consentono di assicurare il sostegno necessario, gli Uffici scolastici possono autorizzare ulteriori disponibilità in deroga.
Questi posti rispondono dunque a esigenze concrete degli istituti e non costituiscono, di per sé, un ampliamento permanente dell'organico.
La tutela degli studenti prevale sui limiti di organico
Il riferimento fondamentale è la sentenza n. 80 del 2010 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimi i limiti rigidi al numero degli insegnanti di sostegno nella parte in cui impedivano di rispondere adeguatamente alle esigenze degli studenti con disabilità grave.
Il principio è chiaro: la disponibilità delle risorse non può tradursi automaticamente in una riduzione delle garanzie essenziali del diritto all'istruzione e all'inclusione.
Un orientamento rafforzato anche dal Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2023 del 23 marzo 2017, che ha richiamato la necessità di assicurare le risorse di sostegno corrispondenti alle esigenze degli alunni.
Nell'attuale sistema, il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione (GLO) svolge un ruolo centrale nell'individuazione dei bisogni e nella formulazione delle proposte relative alle risorse necessarie, nell'ambito del Piano educativo individualizzato (PEI).
Le richieste vengono quindi esaminate secondo le procedure previste, fino all'eventuale autorizzazione di posti aggiuntivi.
Supplenze sostegno, perché i contratti arrivano al 30 giugno 2027
I posti in deroga appartengono all'organico di fatto e non vanno confusi con le disponibilità vacanti e disponibili dell'organico di diritto. La distinzione produce conseguenze anche sulla durata dei contratti. Le supplenze sui posti vacanti e disponibili entro il 31 dicembre, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa, sono generalmente conferite fino al 31 agosto.
I posti di sostegno in deroga, invece, vengono normalmente coperti con supplenze fino al termine delle attività didattiche, ossia al 30 giugno 2027.
Le disponibilità residue dopo le operazioni riguardanti il personale di ruolo sono attribuite attraverso le procedure di conferimento delle supplenze, a partire dalle graduatorie provinciali (GPS), secondo le disposizioni applicabili.
Se le graduatorie non consentono di coprire tutti i posti, si procede con gli ulteriori strumenti previsti per individuare i docenti.
Nuove disponibilità a ottobre, cosa cambia per gli aspiranti supplenti
L'autorizzazione di un posto aggiuntivo non significa necessariamente che venga avviata una nuova procedura generale di nomina.
Occorre verificare come l'Ufficio scolastico competente gestisca le disponibilità sopravvenute, le graduatorie utilizzabili e gli eventuali scorrimenti.
Per gli aspiranti docenti, quindi, diventano importanti gli avvisi pubblicati dagli Ambiti territoriali e dalle singole istituzioni scolastiche. Non tutti i posti autorizzati in deroga sono immediatamente disponibili per una nuova supplenza: alcune ore possono essere utilizzate nell'ambito delle operazioni già previste oppure essere oggetto di assegnazioni secondo le specifiche disposizioni amministrative.
Scuola primaria, attenzione alle ore di programmazione
Un aspetto operativo riguarda gli spezzoni di sostegno nella scuola primaria.
La disciplina delle supplenze prevede che, nella determinazione dell'orario contrattuale, vengano considerate anche le ore di programmazione. Per gli spezzoni fino a 11 ore di insegnamento è prevista un'ora aggiuntiva di programmazione; per quelli superiori a 11 ore e fino a 22, le ore di programmazione sono due.
Resta fermo il limite massimo complessivo stabilito dal contratto collettivo. Si tratta di un dettaglio importante per la corretta predisposizione dei contratti a tempo determinato, soprattutto quando le scuole devono coprire soltanto una parte dell'orario settimanale.
Il problema resta l'organico di diritto
La questione più rilevante va oltre le singole nomine.
I posti in deroga sono necessari per rispondere a esigenze che non possono essere rinviate, ma il ricorso sistematico a questa soluzione evidenzia la difficoltà di programmare in modo stabile il fabbisogno di insegnanti specializzati.
Per gli studenti, la continuità didattica è un elemento essenziale del percorso educativo. Per i docenti, la ripetizione dei contratti annuali fino al 30 giugno significa invece lavorare su posti che possono essere nuovamente autorizzati l'anno successivo senza diventare automaticamente disponibili per le immissioni in ruolo.
È qui che si concentra il dibattito sulla possibile trasformazione di una parte dei posti in deroga in organico di diritto. Un intervento di questo tipo richiederebbe specifiche decisioni normative e amministrative, oltre alla necessaria copertura finanziaria. Non può essere considerato già realizzato per il solo fatto che i posti vengano autorizzati ogni anno.
La domanda che rimane aperta è semplice: se il bisogno di sostegno si ripresenta puntualmente, perché una parte così importante della risposta continua a essere affidata a posti temporanei?
Garantire le ore necessarie agli studenti è il primo obiettivo. Ma assicurare continuità alle famiglie, agli alunni e agli insegnanti richiede anche una programmazione capace di guardare oltre la scadenza del 30 giugno.
I POSTI IN DEROGA PER REGIONE
Abruzzo
Infanzia: 101
Primaria: 290
Secondaria I grado: 300
Secondaria II grado: 434
Infanzia: 93
Primaria: 375
Secondaria I grado: 263
Secondaria II grado: 331
Basilicata 641,5 posti
Calabria 10.551 posti
CAMPANIA
Infanzia
Primaria: 1199
Secondaria I grado: 713
Secondaria II grado: 804,5
Infanzia: 937
Primaria: 4.345
Secondaria I grado: 3.276
Secondaria II grado: 3.414
Infanzia: 250
Primaria: 1041
Secondaria I grado: 571
Secondaria II grado: 797,5
Emilia-Romagna
n. 2226 posti di sostegno in deroga, di cui n. 372 nell’ambito di Gorizia, n. 557 nell’ambito di Pordenone,
n. 249 nell’ambito di Trieste, n. 1021 nell’ambito di Udine e n. 27 Scuole con lingua d’ins. Slovena;
n. 26 posti di sostegno in deroga nelle scuole primarie con particolari finalità.
LIGURIA
LOMBARDIA
Infanzia: 209
Primaria: 1.406
Secondaria I grado: 1023
Secondaria II grado: 749
Infanzia: 141
Primaria: 450
Secondaria I grado: 320
Secondaria II grado: 417
Infanzia: 91
Primaria: 330,5
Secondaria I grado: 247,5
Secondaria II grado: 80,50
Infanzia: 69
Primaria: 472,5
Secondaria I grado: 300,5
Secondaria II grado: 227
Infanzia: 204
Primaria: 1.269
Secondaria I grado: 975
Secondaria II grado: 616
Infanzia: 43,5
Primaria: 218,5
Secondaria I grado: 163,5
Secondaria II grado: 177,5
MARCHE
Marche – 9204 ore, astrattamente corrispondenti a:
368,16 posti per la scuola dell’infanzia;
1698,90 posti per la scuola primaria,
992,61 posti per la scuola secondaria di I grado;
1281,27 posti per la scuola secondaria di II grado.
PIEMONTE
Cuneo – 2.712 posti
Puglia
Foggia – rettifica n. 1 23 luglio – rettifica n. 1 errata corrige 24 luglio – terzo decreto 15 ottobre –
Infanzia: 192
Primaria: 1028
Secondaria I grado: 814
Secondaria II grado: 1188
Sicilia
16.805,50 posti al 31 luglio –
Infanzia: 118
Primaria: 534
Secondaria I grado: 344
Secondaria II grado: 339
Caltanissetta – 554,81
Infanzia: 54,30
Primaria: 202,27
Secondaria I grado: 135,48
Secondaria II grado: 162,76
Catania – 3699
Enna – 307
Infanzia: 28,50
Primaria: 131,50
Secondaria I grado: 65,00
Secondaria II grado: 81,83
Messina – 2087,50
Palermo – 4873 – ulteriori posti 9 ottobre –
Ragusa – 702,50
Siracusa – 1467 – rettifica ADSS – rettifica ADMM – rettifica ADEE –
Trapani – 1.752,50 – rettifica ADSS –
Toscana
Infanzia: 177
Primaria: 677
Secondaria I grado: 565
Secondaria II grado: 708
Veneto
di La Redazione
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