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Rottamazione quinquies: Al via da oggi, 16 ottobre, per bollo auto, Imu, Tari e multe stradali. Piano di rateizzazione e Info nell'articolo

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

"I carichi devono essere stati affidati all’Agenzia delle entrate - Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, per i quali l’amministrazione interessata..."

Al via oggi, venerdì 16 ottobre, la procedura  per aderire alla rottamazione quinquies per regolarizzare vecchi debiti con Comuni e Regioni, comprese le somme dovute per il bollo auto, l’Imu, la Tari e le multe stradali. Alla misura non possono aderire tutti, occorre infatti verificare che la cartella rientri tra quelle ammesse e l’ente creditore abbia aderito alla procedura. In ogni caso ci sarà tempo fino al 15 dicembre per accedere alla definizione agevolata. 

Come capire se la cartella rientra nell’agevolazione: 

La misura riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, per i quali l’amministrazione interessata abbia adottato il provvedimento necessario. È importante controllare sia la natura del debito sia l’effettiva partecipazione dell’ente interessato. Anche un debito che rispetta gli altri requisiti può restare escluso se l’ente creditore non ha aderito.

Come presentare la domanda

Da oggi, 16 ottobre, sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione è possibile presentare la domanda di adesione, nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)», disponibile sia nell’area riservata sia nell’area pubblica.

È inoltre possibile richiedere il prospetto informativo: tale documento permette di individuare i carichi definibili e le somme da versare. Richiedere il prospetto non equivale a presentare la domanda di adesione.

Per accedere all’area riservata occorre essere in possesso di SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Per professionisti e imprese sono previste anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità disponibili. Per richiedere il prospetto è possibile scegliere tra due modalità:

  • In autonomia con SPID: accesso alla sezione dedicata alla definizione agevolata dei debiti e istruzioni per ottenere il prospetto;

  • Area pubblica senza autenticazione: compilazione del modulo previsto, allegando la documentazione di riconoscimento richiesta. Si riceve quindi un’email con le indicazioni per scaricare il documento.


Come funziona 

La rottamazione consente di ridurre l’importo complessivo attraverso l’esclusione delle componenti accessorie previste dalla legge. Questo, non significa, però, che il debito venga cancellato integralmente. Per i tributi locali occorre considerare le regole applicabili alla singola entrata, mentre per le multe stradali restano dovute le sanzioni originarie, con l’esclusione degli interessi e dell’aggio ammessi alla definizione.

L’importo effettivo viene determinato sulla base delle cartelle incluse nella domanda e delle disposizioni che disciplinano la procedura. Successivamente, l’agenzia delle entrate- Riscossione, entro il 28 febbraio, comunicherà ai contribuenti l’ammontare delle somme dovute, indicando gli importi e le scadenze previste. 

Pagamenti

Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo oppure attraverso un piano di rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. La rata non può essere inferiore a 100 euro. Prima di scegliere potrebbe essere utile confrontare l’importo complessivo, la frequenza dei versamenti e le risorse disponibili nei mesi successivi. La decisione sulla modalità di pagamento va indicata nella domanda di adesione. 

Mancati pagamenti o pagamenti insufficienti

È importante prestare attenzione ai tempi, questo è fondamentale per ottenere e mantenere il beneficio. Infatti, la definizione agevolata diventa inefficace se il contribuente non paga, o paga in misura insufficiente, la rata unica scelta oppure, in caso di rateizzazione, se omette due rate, anche non consecutive, o l’ultima rata del piano. In queste circostanze si perdono i vantaggi della rottamazione e il debito torna soggetto alle regole di riscossione applicabili, tenendo conto delle somme già versate.

di Natalia Sessa


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