Sostegno INDIRE: "serve valorizzazione del personale e soluzioni concrete per sottoinquadramento, precariato e autonomia di ricerca". La CGIL dichiara stato di agitazione
- La Redazione

- 13 giu
- Tempo di lettura: 2 min
"La decisione si è resa necessaria a fronte della persistente assenza di soluzioni concrete su questioni da tempo poste all’attenzione dell’amministrazione, già più volte..."

La FLC CGIL nazionale, preso atto del permanere di gravi criticità riguardanti le condizioni di lavoro, la valorizzazione professionale del personale e il sistema delle relazioni sindacali presso INDIRE, proclama lo stato di agitazione del personale dell’Istituto e richiede l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente.
La decisione si è resa necessaria a fronte della persistente assenza di soluzioni concrete su questioni da tempo poste all’attenzione dell’amministrazione, già più volte oggetto di confronto sindacale, senza che agli impegni assunti siano seguiti atti conseguenti e risolutivi.
In particolare, la FLC CGIL denuncia:
il protratto ritardo nell’attivazione delle procedure di valorizzazione professionale del personale tecnico-amministrativo (progressioni di livello ex art. 54 del CCNL), nonostante la disponibilità delle relative risorse economiche e la presenza di lavoratrici e lavoratori che attendono da anni il riconoscimento della propria crescita professionale;
il mancato utilizzo e la mancata distribuzione delle risorse aggiuntive stanziate dalla Legge di Bilancio 2022 a favore del personale dell’ente, con particolare riferimento alle somme destinate alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo e alle progressioni del personale ricercatore e tecnologo (ex art. 15);
il permanere di diffuse condizioni di sottoinquadramento professionale e la mancata definizione di adeguati percorsi di sviluppo di carriera per il personale che da anni svolge mansioni di elevata complessità e responsabilità;
l’assenza di un quadro programmatico chiaro sulle stabilizzazioni del personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente;
i limiti all’autonomia della Ricerca, con particolare riferimento al nuovo Regolamento di organizzazione e alle sue ricadute sulle condizioni di lavoro, sulle funzioni e sulle prospettive professionali del personale.
La FLC CGIL ritiene non più rinviabile l’apertura di un confronto finalizzato all’individuazione di soluzioni concrete e tempestive per il superamento delle criticità sopra richiamate e per la definizione di un percorso credibile di valorizzazione del personale di INDIRE.
In assenza di risposte adeguate e di impegni concreti da parte dell’amministrazione, la FLC CGIL promuoverà tutte le ulteriori iniziative di mobilitazione e di lotta sindacale ritenute necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ente.
di Natalia Sessa




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