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Ermond, studente non vedente, si diploma. "La cecità? Un dono". Le giuste strategie permettono di raggiungere importanti traguardi

Ci troviamo di fronte ad un esempio di inclusione. La scuola, luogo principale di formazione di tanti giovani ragazzi, ha permesso…



È sempre bello poter guardare la visuale da più angoli di prospettiva ed in questo caso la Storia di Ermond ci permetterà di emozionarci e di soffermarci su alcuni aspetti particolarmente significativi, in stretta connessione con il ruolo determinante degli insegnanti nella crescita e nello sviluppo dei più giovani, garantendo sempre pari opportunità, senza disuguaglianze o disparità.


Ermond Obrazhda è uno studente non vedente dell’Istituto “Obici” di Oderzo (Treviso) ed ha da poco conseguito la sua maturità con un punteggio di 82/100.

Ma non è tutto: Ermond ha anche presentato il libro “Non ci manca niente!” scritto con il suo insegnante di sostegno, il professore Salvatore Signore.




Ermond è un ragazzo di 20 anni nato in Italia da genitori kossovari e risiede a Olmi di San Biagio di Callalta.

Si tratta di un ragazzo particolarmente speciale: la cecità non ha mai rappresentato un ostacolo per la sua persona ma anzi l’ha sempre considerata come un “dono”.  Ed è proprio questa sua enorme sensibilità che gli ha permesso di “vedere” ciò che tanti suoi coetanei non riescono neppure a scorgere; la sua empatia è disarmante e riesce ad instaurare rapporti speciali con le persone che incontra.


Il supporto della famiglia è stato fondamentale in questo percorso di crescita ed egli stesso si definisce un ragazzo timido, introverso, educato e determinato, proprio grazie ai valori che gli sono stati trasmessi.

Non è stato semplice andare oltre, superare i propri limiti. Ha conseguito la maturità ma con tanto sacrificio e tanta determinazione: con lavoro e dedizione è riuscito ad apprendere tanti concetti nuovi anche grazie al supporto ed al sostegno della scuola, che gli ha fornito gli strumenti necessari e ha lavorato per la sua inclusione.



Il dirigente scolastico dell'”Obici”, Michele Botteon, ha precisato l’importanza di offrire pari opportunità a tutti gli studenti. Il prof. Salvatore Signore ha, infatti, progettato un metodo di studio personalizzato per Ermond, permettendogli di seguire un ordine cronologico e sviluppare schemi mentali utili per le prove scritte.

Ci troviamo di fronte ad un esempio di grande inclusione. La scuola, luogo principale di formazione di tanti giovani ragazzi, ha permesso ad Ermond di poter apprendere nuovi concetti, sviluppare la sua personalità, accrescere la sua autostima ed autonomia, attraverso un costante supporto senza lasciarlo mai da solo.



È davvero meraviglioso poter raccontare questa storia, che può essere di esempio e di monito per tanti giovani ragazzi. In una società in cui ci si è quasi dimenticati di cosa significhi impegnarsi e sacrificarsi per poter raggiungere i propri obiettivi, in una società quasi “anestetizzata”, Ermond ci ha insegnato a “guardare” la vita da un altro angolo di prospettiva, grazie al suo essere speciale ed alla sua enorme gioia di vivere.



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di VALENTINA TROPEA




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