Maturità 2026, il Capolavoro apre il colloquio orale: come sceglierlo e quando caricarlo. I chiarimenti del MIM
- La Redazione

- 29 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Il prodotto inserito sulla piattaforma Unica aiuta lo studente a guidare l'inizio dell'esame. C'è tempo fino alla fine delle lezioni, ma…

Il colloquio orale dell'esame di Stato inizia con una riflessione del candidato sul proprio percorso e sulle competenze acquisite. Proprio in questa fase iniziale, il cosiddetto "Capolavoro" si rivela uno strumento molto utile per gli studenti. Anche se non è un requisito obbligatorio per essere ammessi alla Maturità e la commissione non farà domande dirette su di esso, presentare un progetto concreto permette di personalizzare l'avvio della prova, portando subito la conversazione su argomenti scelti dal ragazzo.
I prodotti da presentare non devono per forza coincidere con i tradizionali compiti in classe: è possibile proporre un'esperienza di volontariato, un podcast, un video o il collegamento a un progetto di startup. Dal punto di vista pratico, l’inserimento avviene attraverso la piattaforma digitale Unica. I ragazzi vi accedono utilizzando lo Spid o la Carta di Identità Elettronica, entrando poi nella sezione chiamata E-Portfolio. Qui basta selezionare l’opzione per aggiungere il proprio lavoro, inserendo un titolo, una breve descrizione e una riflessione personale su ciò che si è imparato realizzando quel progetto.
L’obiettivo è mostrare le proprie abilità in modo completo (da uno a tre prodotti per ogni anno del triennio), andando oltre i semplici voti sul registro. Per quanto riguarda le scadenze del caricamento, non c'è una singola data fissata a livello nazionale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito stabilisce che bisogna individuare almeno un lavoro entro la fine delle lezioni, periodo che quasi ovunque cade nei primi giorni di giugno. Tuttavia, per evitare rallentamenti del sistema, si suggerisce di completare l’operazione entro la fine di maggio. Ogni istituto può comunque fissare limiti precisi con circolari interne, per cui è sempre consigliato informarsi presso i coordinatori di classe.
Il sistema lascia aperta una finestra temporale fino al 31 agosto per inserire eventuali attività svolte in estate, un’operazione pensata per chi vuole aggiungere altre esperienze alla propria raccolta annuale.
Chi sceglie il “capolavoro” per l’E-Portfolio?
A chiarire il punto è il Ministero dell’Istruzione e del Merito con una nota del 15 maggio, che richiama le scuole alla compilazione della sezione dedicata sulla Piattaforma Unica. La risposta è netta: la scelta spetta allo studente. La sezione “Capolavoro” è infatti pensata per raccogliere uno o più lavori ritenuti particolarmente rappresentativi del proprio percorso. Per ogni anno scolastico è possibile caricare da uno a tre prodotti, eventualmente accompagnati da una riflessione personale. La scuola può supportare, ma non sostituirsi. Il Ministero richiama il ruolo del docente tutor per l’orientamento e, più in generale, del Consiglio di classe, che possono affiancare lo studente nella selezione e nella riflessione, senza però intervenire direttamente nella decisione finale.
di La Redazione




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