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La DaD ci sarà, ma diversa


“In futuro ci sarà ancora la dad, ma non quella abbiamo conosciuto in questi mesi: sarà una didattica di avvicinamento. Abbiamo investito molto sulla parte digitale“. “Nella dad non ha funzionato l’idea che si può sostituire la scuola in presenza con una surrogata: abbiamo però esperienze di un uso della dad per aprire, non per isolare i ragazzi”. “Questi strumenti possono servire per una scuola aperta, per collegare ragazzi lontani tra loro“. Queste sono state le parole espresse dal Ministro dell’Istruzione Bianchi Patrizio durante la sua partecipazione al videoforum de La Stampa, affermando che la dattica continuerà e che in futuro sarà presente, però in altre forme rispetto a quella vista durante durante lo stop delle lezioni in presenza per causa dell’emergenza sanitaria da covid-19. Inoltre, sul testo del Recovery plan viene promosso lo sviluppo delle competenze digitali del personale scolastico che favorisce un metodo alternativo di approccio accessibile all’educazione digitale. La misura prevede la creazione di un sistema multidimensionale per la formazione continua dei docenti e del personale scolastico per la transizione digitale, articolato in un polo di coordinamento sull’educazione digitale promosso dal Ministero dell’istruzione. Questa linea di intervento viene assicurata dal Ministero dell’Istruzione che vedrà coinvolgere all’incirca 650 mila persone tra personale scolastico e docenti e a seguire più di 8 mila istituzioni educative.




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