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IL MINISTRO VALDITARA HA RISPOSTO AL QUESTION TIME AL SENATO

Valditara ha risposto sul dimensionamento, sul PNRR e su Its Academy


Il ministro Valditara ha risposto al question Time al Senato: “In Italia ci sono oggi 40mila plessi scolastici, cioè 40mila edifici in cui ci sono insegnanti, studenti, banchi, arredi, personale. Nessuno di questi 40mila plessi scolastici verrà chiuso. Si tratta soltanto di razionalizzare le istituzioni giuridiche”.



Poi ha aggiunto: “Noi andiamo a eliminare le reggenze, noi andiamo a concentrare, a razionalizzare, facendo sì dunque che l'offerta sul territorio sia la più coerente possibile. Le risorse risparmiate saranno tutte reinvestite nella scuola e questo è un primo punto. Non solo, ma proprio aver dato alle Regioni al di là di qualsiasi numero prefissato, la possibilità di strutturare l'offerta sul territorio consentirà di tenere in considerazione le aree di montagna, le aree disagiate e quindi di modellare la strutturazione delle istituzioni scolastiche a seconda delle esigenze dei singoli territori”.



Alla senatrice Barbara Floridia (M5S), che ha chiesto anche al ministro di non appoggiare il progetto dell'Autonomia scolastica che sarebbe «deleterio anche per il tema dell'abbandono scolastico», Valditara ha risposto così: “Il Pnrr costituisce una importante opportunità anche in tema di semplificazioni. Abbiamo individuato percorsi di accompagnamento per le scuole e aumentato l' acconto dal 10% iniziale al 15% per permettere agli istituti di avere maggiore disponibilità finanziaria. In questi giorni abbiamo iniziato ad erogare le risorse per la dispersione. È prevista anche una proroga dei termini per le forniture al 31 luglio. Per la formazione del personale abbiamo previsto 450 milioni, raddoppiato risorse per Erasmus e previsto 450 milioni per le competenze linguistiche”.


Continuando a rispondere al Question Time, il ministro ha detto: “ Questo Governo crede fortemente nell'attuazione della riforma degli Its Academy e agirà, anche attraverso i numerosi provvedimenti attuativi ancora previsti, affinché sia rafforzata l'attrattività di tali percorsi a beneficio dell'accrescimento delle competenze dei relativi studenti e, al contempo, a vantaggio della complessiva competitività del sistema produttivo del nostro Paese”. Poi, tornando al PNRR, ha continuato: “ Sono stati ripartiti i primi 500 milioni per potenziare i laboratori già esistenti e realizzarne di nuovi, al fine di aumentare il numero dei percorsi e incrementare le iscrizioni, con riserva del 40 per cento agli Its Academy presenti nelle regioni del Mezzogiorno. Inoltre, il 26 maggio scorso è stato approvato anche l'ulteriore decreto di riparto di 700 milioni di euro per incrementare l'offerta didattica e favorire una maggiore partecipazione delle aziende ai processi formativi. In merito al collegamento più organico e strutturato tra il percorso della formazione terziaria non universitaria e il sistema terziario accademico, ricordo che la medesima legge prevede, a tal fine, l'adozione di un decreto interministeriale Mim-Mur: sarà, pertanto, in quella sede che il Ministero punterà a valorizzare e agevolare i passaggi tra Its Academy e Università”.



di ISABELLA CASTAGNA


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