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Gps docenti precari, presentate già decine di migliaia di domande: tanti ancora incerti sulle scelte da fare. Anief conferma che vi sono diversi punti critici ed esorta i danneggiati a non rassegnarsi

"A distanza di una settimana dall’apertura della “finestra” di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento nelle Gps 2024 provinciali e di istituto, anche per il sostegno, sono già decine di migliaia le domande inviate da altrettanti docenti precari attraverso la piattaforma dedicata..."



A distanza di una settimana dall’apertura della “finestra” di aggiornamento, trasferimento e nuovo inserimento nelle Gps 2024 provinciali e di istituto, anche per il sostegno, sono già decine di migliaia le domande inviate da altrettanti docenti precari attraverso la piattaforma dedicata del Ministero: le operazioni – alle quali sono interessati almeno 600mila insegnanti supplenti - si basano sulle indicazioni pubblicate nell’Ordinanza n. 88/2024 che presenta tuttavia diversi dubbi sulla compilazione, nonché dei passaggi critici e più di qualche ingiustizia.

L’istanza, che permette di scegliere massimo venti scuole e di optare per “150 preferenze”, si conferma quindi di non facile compilazione. A questo proposito, il sindacato Anief ha predisposto un servizio di consulenza, ma anche alcuni ricorsi: il fine è quello di non rischiare, a causa di incongruenze presenti nel regolamento di gestione delle Gps e di valutazione dei titoli presentati, di rimanere indietro nelle graduatorie Gps e di perdere la convocazione per sottoscrivere i contratti di lavoro nel prossimo biennio.



Va infatti impugnato il problema dei tanti candidati che per colpe non loro conseguiranno il titolo utile alla presentazione della domanda di inserimento nelle Gps solo qualche giorno o settimana dopo la scadenza fissata per il 30 giugno prossimo e comunque nel corso del presente anno accademico: Anief, come già detto, ritiene che si tratti di una vera ingiustizia, perché frutto di cause esterne alla volontà dei precari e di cui l’amministrazione si sarebbe dovuta fare carico con uno slittamento delle procedure di accettazione dei titoli. Anief non ci sta e si schiera con i precari estromessi, per i quali ha infatti predisposto un ricorso, con pre-adesioni gratuite aperte per chi presenterà domanda per inserimento con riserva in prima fascia GPS perché iscritto a un corso universitario abilitante o di specializzazione (iscritti ai 30 o 36 CFU o al TFA sostegno oppure i laureandi di Scienze della formazione primaria) ma non conseguirà il titolo entro il prossimo 30 giugno: l’obiettivo del ricorso è potere sciogliere la riserva anche dopo la fine del prossimo mese, individuata dal Ministero come scadenza ultima.



Il sindacato Anief, inoltre, contesta la tabella dei titoli delle Gps 2024 nella parte riguardante la valutazione del servizio militare (o servizi equiparati) prestato non in costanza di nomina del rapporto di lavoro con il Ministero dell’Istruzione, sempre se si era già in possesso del titolo di studi che dava accesso all'insegnamento: a questo proposito, la giovane organizzazione sindacale, dalla sua nascita al fianco dei precari per tutelarne i diritti, ha predisposto uno specifico ricorso in Tribunale.


Ma il sindacato reputa anche illegittima la mancata attribuzione dei 24 punti ai docenti di sostegno Insegnanti Tecnico Pratici inseriti in prima fascia Gps: in questo caso, il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio per contestare la discriminazione nelle graduatorie di prima fascia sostegno nella parte in cui (come riportato nella tabella A5) il docente specializzato, ma abilitato per classi di concorso Itp tramite concorso ordinario o nuovo percorso abilitante, non si vedrà riconoscere nella i fascia sostegno il corposo punteggio aggiuntivo (appunto i 24 punti) assegnato, invece, per le medesime abilitazioni ai docenti laureati (tabella A3).



Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief esorta i docenti precari danneggiati a non farsi troppi scrupoli e a presentare ricorso: “Le graduatorie provinciali per le supplenze sono un’occasione importante per lavorare nella scuola, che noi intendiamo fare utilizzare anche per le assunzioni su tutte le classi di concorso, e l’amministrazione non può pensare di aprire una ‘finestra’ con un sistema organizzativo che va a danno di alcuni profili professionali. I precari hanno tutti gli stessi diritti. Per questo consigliamo loro di farli sempre valere. Come crediamo sia giunto il momento di aprire le Gps non più ogni biennio ma tutti gli anni: questo, anche alla luce dei forti ritardi prodotti dal Ministero nell’attivazione dei corsi triennalisti e ordinari abilitanti (36/60 CFU) come pure delle ex Graduatorie permanenti sempre per docenti supplenti”.




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di LA REDAZIONE




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