Esami di Maturità: nel 2025 lancio di uova ad una vicepreside e scene mute, ma quest'anno sarà ancora possibile farlo?
- La Redazione

- 8 giu
- Tempo di lettura: 2 min
"L’anno scorso l’astuzia degli studenti è stata quella di sommare i punteggi di credito e dei voti delle prove scritte fino a raggiungere il punteggio minimo per la promozione..."

La maturità 2025, come ricorderete, è stata movimentata, dal lancio di uova ad una vicepreside, passando per il presidente di commissione che viene portato via, fino alle scene mute all’esame orale di alcuni studenti. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che il MIM ha deciso di intervenire in maniera netta.
Le prove quest’anno partiranno il 18 giugno con italiano, il 19 giugno seguirà la seconda prova, poi i colloqui. Ma sarà ancora possibile fare scena muta?
L’anno scorso l’astuzia degli studenti è stata quella di sommare i punteggi di credito e dei voti delle prove scritte fino a raggiungere il punteggio minimo per la promozione.
Ma quest’anno le disposizioni sono cambiate e prevedono espressamente che tutte le prove siano sostenute. Il colloquio non è facoltativo e lo studente dovrà partecipare in maniera attiva durante lo svolgimento della prova.
Dal testo ufficiale infatti si evince che: “Dall’a.s. 2026/27 l’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio.”
Come si svolgerà quindi l’esame orale 2026?
Le modalità del nuovo Colloquio:
Si inizierà con una breve esposizione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale facendo riferimento alle informazioni contenute nel curriculum;
Successivamente si passa alle domande e approfondimenti relative alle quattro discipline;
una breve relazione o un lavoro multimediale per le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro;
verifica delle competenze di educazione civica;
nel caso in cui uno studente abbia riportato, in sede di scrutinio finale, un voto di comportamento pari a sei decimi, al colloquio si aggiungerà un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe;
possono essere accertate le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, qualora il docente della disciplina faccia parte della commissione d’esame;
Infine verrà effettuata la discussione degli elaborati delle prove scritte.
Per conoscere cosa è accaduto durante la maturità del 2025 leggi i seguenti articoli:
di Natalia Sessa




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