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CLASSE DA 36 ALUNNI, LA DIRIGENZA DICHIARA CHE È UN ARRICCHIMENTO


Sta facendo discutere molto l’Istituto tecnico economico “Baggi”, in provincia di Modena che in alcuni casi si ritrova con una classe di 36 alunni.

Durante le ore di spagnolo alcune classi vengono divise e unite ad altre, come succede in tutti gli istituti che hanno classi articolate; solo che stavolta il numero degli alunni è decisamente alto, situazione che preoccupa molto i genitori per la questione Covid e per la didattica che a loro avviso potrebbe avere carenze.

La dirigenza informa che la situazione è sotto controllo e il sovraffollamento non desta alcuna preoccupazione, visto che la classe è dotata di una grande aula che favorisce non solo il distanziamento richiesto ma anche il ricambio d’aria.


La dirigenza dichiara inoltre che tale sovraffollamento può essere un’occasione di arricchimento per gli studenti.

la professoressa Francesca Bettini vicepreside dichiara: “È vero che c’è un gruppo classe più numeroso –ma è stato studiato nei minimi dettagli. Abbiamo questa classe sperimentale di spagnolo che seguendo le normative Covid abbiamo inserito in due aule molto ampie allestite appositamente. Quella evidenziata come criticità, ossia il mescolamento tra varie sezioni, è una cosa che noi possiamo vedere come una potenzialità». Il vicepreside Carlo Cigliana sottolinea lo stato di sicurezza in cui si opera: “Sono sempre gli stessi ragazzi e teniamo sotto controllo il tracciamento. Fino ad ora non si è ammalato neppure un ragazzo in classe”.

La dirigente scolastica Mariacristina Grazioli ribadisce che i genitori il 9 settembre avevano ricevuto un piano scuola dettagliato “in cui abbiamo spiegato gli interventi che avremmo fatto didatticamente. Le articolazioni dei gruppi sono sempre fatte nell’ambito delle precauzioni Covid”.

L’RSPP dell’istituto, Pasquale Falconetti: “I locali – tranquillizza il professore – sono arieggiati prima e dopo le lezioni e gli studenti mantengono sempre le stesse postazioni. Vengono usati spazi ampi, aula magna e un laboratorio. Nessuno ha messo i ragazzi in qualche luogo insalubre”.

Le criticità che vengono lamentate dai genitori evidenziano anche l’aspetto dei docenti che, in una classe di 36 alunni ci siano troppi compiti da correggere, prospettiva poco riconoscente verso il lavoro dei docenti.





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