Il protocollo prevede l’incrocio di scuole ed atenei al fine di rendere la città più smart ed ecosostenibile
Le abitudini quotidiane di tutti noi necessitano un cambio di direzione, in primo luogo a chiederlo sono le comunità scientifiche a causa dei cambiamenti climatici, ma anche il conflitto tra Russia e Ucraina sta facendo la sua parte.
Gli aumenti legati alla guerra stanno mettendo a dura prova tutte le nazioni che dipendono dal petrolio e dal gas. Consideriamo che nel 2019 i consumi di tali prodotti hanno rappresentato il 56,4% del consumo energetico finale dei settori municipale, terziario, residenziale, dell’illuminazione pubblica e dei trasporti in città, come testimonia il terzo rapporto di monitoraggio (2021) di TAPE (Turin Action Plan for Energy).
La città di Torino ha sottoscritto un modello di “città verde” che mira ad incrociare le esigenze dei cittadini con le più moderne tecnologie e studi di ammodernamento infrastrutturale o concezioni più ecologiche e funzionali.
Per poter rendere il progetto attuabile occorrono studi e pareri, ecco perché il protocollo prevede l’incrocio tra scuole ed università locali.
Didattica, studio e ricerca in un unico progetto
Francesco Profumo, Presidente ESCP Torino Campus ha dichiarato;
“L’idea di un “modello Torino” nasce per accompagnare la transizione energetica della città, e rappresenta la sintesi di un percorso iniziato anni fa con una visione di lungo termine, che ha voluto mettere a disposizione dei decisori pubblici competenze e infrastrutture accademiche, per avviare percorsi di tipo strategico basati su dati scientifici. È importante che gli Atenei della città siedano allo stesso tavolo, perché i problemi del presente richiedono soluzioni molto più complesse rispetto al passato. È fondamentale risolverli con dinamicità, senza dimenticare il fine ultimo: il benessere sostenibile e durevole dei nostri cittadini. Con queste premesse il modello potrà allargarsi definendo un ponte di collegamento a supporto di progetti di altre città italiane ed europee su queste tematiche”.
di CARLO VARALLO
contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it