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ANIEF, PRECARIATO: NUMERI DA RECORD, OLTRE 200 MILA GLI INSEGNANTI PRECARI

Aggiornamento: 12 set

Anief: "ormai da vent'anni il numero dei precari non fa che aumentare. Abbiamo il 200% di insegnanti precari in più rispetto alla legge 107 del 2015, che avrebbe dovuto a sua volta risolvere il problema del precariato"


Nella scuola il precariato è di nuovo a livelli record, con oltre 200.000 supplenti l’anno, perché si continua a tenere in piedi un sistema di reclutamento sbagliato: "siamo convinti che anche le proposte" dell’attuale amministrazione "non risolvano il problema della precarietà", spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, confermando la volontà del suo sindacato di presentare su questa situazione mortificante, che non tiene conto delle stabilizzazioni automatiche previste in Unione europea per chi opera su posto vacante oltre 36 mesi, "una denuncia alla Commissione europea, affinché in Corte di Giustizia si riapra un caso Italia".

All’agenzia nazionale Teleborsa, il presidente Pacifico ricorda anche che "ormai da vent'anni il numero dei precari non fa che aumentare. Abbiamo il 200% di insegnanti precari in più rispetto alla legge 107 del 2015, che avrebbe dovuto a sua volta risolvere il problema del precariato", sottolinea il sindacalista, ricordando che "quest'anno avremo più di 200.000 precari chiamati" per una supplenza annuale.



Ci sono anche "10.000 posti su 50.000 non sono stati assegnati, perché i precari preferiscono lavorare vicino casa piuttosto che lontano: non vogliono lasciare la propria famiglia per uno stipendio che è veramente tra i più mortificanti nella pubblica amministrazione, lontanissimo dall'inflazione". Il presidente dell'Anief rilancia dunque sulle proposte del doppio canale di reclutamento, per assumere insegnanti precari dalla graduatoria da cui sono chiamati, per introdurre una specifica indennità da assegnare a chi lavora fuori e per arrivare il prima possibile alla cancellazione dei vincoli alla mobilità del personale scolastico, perché "non bisogna negare il diritto alla famiglia per affermare quello al lavoro".




di CLAUDIO CASTAGNA


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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