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ANIEF: DESTINARE ANCHE AL PERSONALE ATA IL FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO

“Senza le risorse aggiuntive la figura professionale del Dsga continuerà a essere trattata quale quella del segretario''


Il giovane sindacato ha spiegato, durante il confronto di ieri all’Aran, perché sarebbe giusto destinare anche al personale Ata il finanziamento aggiuntivo approvato dal Governo. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è intervenuto sul tema sostiene la volontà espressa dal ministro dell’Istruzione e del Merito: “Il nostro assenso nasce dalla presa d'atto della insufficienza delle attuali risorse per finanziare la riforma dei profili professionali del personale Ata con i soli 37,5 milioni stanziati a fronte di livelli professionali bloccati da 50 anni.

Con le risorse oggi messe a disposizione per il rinnovo contrattuale, persino i Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi, avrebbero soltanto 49 euro di aumenti annui come differenze stipendiali. È una cifra modesta, che diventa ancora più ridicola se si pensa che è invocata da tempo la loro valorizzazione. Senza dimenticare che mancano anche i 56 milioni per finanziare le progressioni economiche (rispettivamente 700 e 1.250 euro previsti dal Contratto ma mai stanziate) che si vorrebbero persino abolire con il nuovo sistema”.

“La verità – ha aggiunto il presidente del giovane sindacato rappresentativo – è che senza delle risorse aggiuntive la figura professionale del Dsga continuerà a essere trattata quale quella del ‘segretario’, quindi così come è andata negli ultimi vent'anni a questa parte. Quindi, a niente è servito e servirà ancora cambiargli nome, associando il ruolo di Dsga all’elevata qualificazione, perché rimarrà sempre una professionalità pagata molto meno rispetto a quanto realizza e alle responsabilità di cui si fa carico. Per non parlare della cancellazione dei coordinatori, sempre nell’ambito del personale Ata, mai attivata in 30 anni e che continua ad essere presente nel contratto ma assente nelle scuole sempre per mancanza di specifiche risorse”.


di CLAUDIO CASTAGNA


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