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AL VIA LE PROVE PRESELETTIVE TFA SOSTEGNO DA OGGI MARTEDÌ 4 LUGLIO

Si parte oggi 4 luglio, con le prove preselettive per la scuola dell’infanzia, domani seguirà la prova dei maestri della primaria, il 6 luglio quella della scuola secondaria di I grado ed infine il 7 luglio toccherà ai candidati per la scuola secondaria di II grado


prove preselettive

Da oggi martedì 4 e venerdì 7 luglio, come previsto dal decreto ministeriale 694 del 30 maggio scorso, si svolgono le prove preselettive per l’accesso all’ottavo ciclo del TFA sostegno, il corso di specializzazione per le attività didattiche con studenti con disabilità che quest’anno prevede 28.986 posti complessivi (un po’ meno di quelli indicati inizialmente). Si parte oggi 4 luglio, con la prova per la scuola dell’infanzia; domani le prove saranno dedicate ai maestri della primaria; il 6 luglio toccherà agli aspiranti ai corsi di Tfa sostegno della scuola secondaria di I grado; infine, il 7 luglio toccherà ai candidati per la scuola secondaria di II grado. Anche quest’anno, la ripartizione dei posti è stata prestabilita direttamente dal ministero dell’Università e della Ricerca, sulla base della disponibilità degli atenei e non delle effettive esigenze territoriali.

"Le prove per i posti di sostegno si svolgeranno nell'arco di una settimana in tutta Italia – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - ma ancora una volta, purtroppo, il ministero non ha tenuto conto della sentenza del Consiglio di Stato, che prevede la fissazione del numero di posti in base alle effettive esigenze. Ciò non è avvenuto, in particolar modo in molti atenei nel Nord dove vi sono solo 4.000 posti, a fronte dei 28-29.000 banditi, ma dove ci sono anche, sempre la Nord, più di 70.000 precari che ogni anno sono chiamati per insegnare su posti di sostegno".



"La stessa cosa si può dire anche per i precari con 36 mesi, che sono rimasti delusi, perché si aspettavano di accedere direttamente ai corsi e, invece, potranno accedere solo alla riserva del 35% sempre facendo le selezioni: questo non è quello che diceva la legge. Noi, come Anief, ricorreremo per tutti gli esclusi al Nord e per tutti i precari esclusi in ogni parte d'Italia, affinché possano accedere a questi corsi. Perchè – ha concluso Pacifico - abbiamo bisogno di insegnanti specializzati, quindi occorre ampliare sempre di più la platea dei partecipanti in base alle effettive esigenze".





di ISABELLA CASTAGNA


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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